Milan-Ajax, l'ottimismo di Allegri

CARNAGO (Varese) Cinque mesi dopo l'ultima volta, Silvio Berlusconi è tornato a Milanello con la figlia Barbara per ricordare a tutti il prestigio del Grande Milan alla vigilia della decisiva gara di Champions con l'Ajax. Per 50' il presidente ha tenuto a rapporto la squadra, chiamata a una sfida da dentro o fuori come Allegri. L'allenatore ha già superato un ostacolo del genere ad agosto contro il Psv e contro un'altra olandese, l'Ajax, conta di fare il bis che vale gli ottavi, anche se nel frattempo il suo Milan ha vissuto due mesi e mezzo da brividi. «La squadra deve stare serena e concentrata. Sicuramente i ragazzi non tradiranno, non sbaglieranno - confida l'allenatore -. Il pareggio equivale al passaggio del turno ma non si può scendere il campo per difendere lo 0-0». Da una parte ci sono gli ottavi di Champions, dall'altra l'Europa League, e sarebbe una retrocessione per dirla con le parole di Galliani a maggio. «Ho sempre molta fiducia nei miei ragazzi. È vero che in campionato mancano i risultati ma in Europa non hanno mai tradito» ha notato Allegri ammettendo che «ci sono momenti durante la partita in cui i ragazzi escono dal campo con la testa». Ed è lucida anche l'analisi delle amnesie difensive proposte da De Sciglio. «È un periodo in cui facciamo tanti errori di concentrazione» ha sottolineato il terzino che torna titolare dopo oltre un mese». Allegri si aspetta altrettanto da El Shaarawy, pronto anche lui a tornare titolare dopo oltre tre mesi. «Se gioca, può essere la sua partita» è sicuro il livornese che si affida a Kakà (a caccia del 100º gol rossonero) e a Balotelli, reduce da 4 gol in tre partite. «Balotelli è stato aiutato dai miei bravi collaboratori ma vale il proverbio ‘Aiutati che Dio ti aiuta' - ha raccontato l'allenatore - Mario è molto sereno, sta crescendo, si sta accorgendo delle responsabilità che ha e vive tutto in modo più tranquillo».