Eredità Mantica, in tribunale i testimoni della difesa

MORTARA Mantica: testimoni e perito grafologo della difesa ieri, alla quinta udienza ieri per il processo – con cinque imputati – legato al l'eredità della possidente mortarese. In aula anche Antonella Gardella, 46 anni, mediatrice immobiliare, nominata erede unica cambiando un precedente testamento con più eredi. E' accusata di circonvenzione di incapace e appropriazione indebita. Il perito ha dichiarato l'autenticità delle firme di Giovanna Mantica - morta a 89 anni per un tumore al cervello – sui diversi testamenti, procure a favore di Antonella Gardella e atti di donazione. Sentita anche la parente di un'altra ospite della casa di riposo dove Giovanna Mantica ha trascorso l'ultimo periodo di vita, in relazione alla lucidità della possidente. Fra i testi figuravano anche gli allora praticanti dello studio del notaio Paolo Sedino, in relazione alla stesura dell'atto. Al notaio e ai due testimoni dell'ultimo testamento, Nadia Amisano e la figlia Giovanna Bocca, è contestata la circonvenzione di incapace. Al marito e padre delle due donne, Gianni Bocca, è imputata la ricettazione: avrebbe custodito in casa 250 mila euro, parte di un prelievo di 740mila euro effettuato da Gardella pochi giorni prima del nuovo testamento. (a.m.)