Tribunale, il Tar blocca il trasloco

VALLE Un coordinamento per il sociale a Valle Lomellina. La prima riunione sarà il 16 dicembre: protagonisti Comune, Croce Rossa, Volontariato San Rocco e Caritas. A tirare le fila Roberto Rotta, storico esponente locale dell'Udc e vicino all'amministrazione del sindaco Roberto Carabelli. Il Comune di Valle quest'anno ha stanziato circa 6mila euro per gli aiuti sociali. «Ci sono 25 famiglie che sono aiutate – sottolinea Roberto Rotta, che dirigerà i lavori dal tavolo a cui siederanno associazioni e municipio – Vogliamo agire in maniera unitaria per far sì che gli aiuti siano finalizzati ed utili. Per questo ci stiamo muovendo per realizzare questo coordinamento tra associazioni e Comune». In questo periodo i Comuni stanno intensificando la collaborazione con gruppi e associazioni di volontariato allo scopo di venire incontro alle esigenze di chi è in difficoltà. di Anna Mangiarotti wVIGEVANO Tribunale, trasloco definitivo a Pavia sospeso fino al 14 gennaio: il Tar ha accolto la sospensiva richiesta dall'Ordine degli avvocati. Il presidente delle toghe vigevanesi Giuseppe Madeo spiega che «il presidente della terza sezione del Tribunale amministrativo ha accolto l'istanza, sospendendo l'efficacia degli atti impugnati, perché ne sussistono i presupposti» E ancora: «avevamo contestato diversi profili di illegittimità oltre a vizi del provvedimento legislativo». Il 14 gennaio, l'istanza verrà discussa in camera di consiglio al Tar. Intanto il 19 non si chiuderà per sempre il portone del tribunale, come indicato del provvedimento di chiusura inviato lo scorso 27 novembre dal presidente del tribunale di Pavia, Giampiero Serangeli». Molti dipendenti hanno già preso servizio altrove, infatti, e parte degli arredi sono già stati spostati. Commento ovviamente positivo sulla pronuncia del Tar dalla sindacalista Silvana Giannelli, della Rsu del tribunale. «Una sospensiva no n basta per cantare vittoria, ma certo vivremo il Natale in modo più sereno» Il tribunale e la procura di Vigevano sono formalmente stati soppressi da un decreto del ministero della Giustizia, che taglia le piccole strutture periferiche per abbattere i i costi. Per le udienze penali è stata poi prevista una proroga massima di sei mesi, in pratica fino a marzo 2014, un anno per le cause civili. Ma appunto, il presidente del tribunale accorpante ha annunciato che l'ultimo giorno di udienza doveva essere il 19 dicembre. Ieri èarrivata la sospensiva del Tar che congela tutto. Il 7 gennaio 2014 quindi le udienze non riprenderanno a Pavia, ma ancora a Vigevano. Ieri doveva pronunciarsi anche la commissione giustizia della Camera, ma ha rinviato ad oggi il parere sullo schema del decreto che comprende «disposizioni integrative, correttive e di coordinamento per assicurare la funzionalità degli uffici giudiziari». La commissione Giustizia del Senato infatti ha dato parere favorevole alla riforma dei tribunali decisa dal Ministero, ma a condizione che restino aperte dieci sedi di cui inizialmente era prevista la chiusura, tra cui Vigevano.(ha collaborato Selvaggia Bovani)