L'Asl: «La profilassi eviterà il contagio»

La trasmissione dell'epatite A, generalmente, avviene per via oro-fecale, spiega il dottor Luigi Camana, direttore del dipartimento Prevenzione medica Asl Pavia. Il contagio può avvenire per contatto diretto tra persone, e per questa ragione l'Asl di Pavia oltre ad aver predisposto la vaccinazione di bambini e insegnanti ha suggerito anche una serie di norme igieniche da seguire, come l'accurato lavaggio delle mani utilizzando il sapone erogato dai dispenser, asciugandole con salviettine monouso. I genere, a causare l'infezione è il consumo di cibi crudi (oppure non abbastanza cotti), per lo più mitili (molluschi, come le cozze) oppure acqua, contaminati da depositi fecali che contengono il virus dell'epatite A. A volte, spiega il dottor Camana, i bambini non evidenziano nemmeno i sintomi del contagio. «Quando si manifestano – spiega il medico – sono simili a sintomi influenzali, come la spossatezza, e arrivano poi a evidenziarsi con ittero e con un'inversione del colore di feci e urine: le prime diventano chiare, le seconde scure», spiega Camana. In caso di presenza di un portatore di epatite A, specie in una comunità come la scuola, spiega Camana «il vaccino previene la contrazione del virus e il contagio». L'epatite A non è una patologia cronica e, spiega il direttore del dipartimento Prevenzione medica Asl Pavia, «non è aggressiva nei confronti del fegato e non ha conseguenze gravi». (d.a.)