Pieve, la casa di riposo raddoppia

PIEVE PORTO MORONE La casa di riposo di località Gandina raddoppia, ma sui tempi del progetto è scontro fra maggioranza ed opposizione. Che avanza anche il dubbio che l'iniziativa sia addirittura in forse. Ma andiamo per ordine. Prima di tutto cambia la società committente. Alla Airaudo srl subentrerà un'altra ditta. Ma intanto è stato commissionato un ampliamento della struttura allo studio di architetti piacentini che sta predisponendo il progetto. «La struttura, oltre a quanto già previsto nella prima stesura, comprenderà anche altri tre nuovi reparti per gli ammalati di Alzheimer, per i minori e un centro diurno – conferma il responsabile del progetto Massimo Bassini –. Questo significa all'incirca una trentina di posti in più. Di questi, 20 sono posti letto per la Rsa, 10 invece per la lungodegenza». Insomma, la Città della riabilitazione, come viene definita, arriverà ad avere quasi 250 posti per anziani. «A noi sono giunte altre conferme dagli uffici comunali – dicono Federico Moro, capogruppo di "Pieve Civica, e l'ex assessore Claudio Massari –. E cioè che in realtà il progetto è per il momento stato accantonato. O che, nella migliore delle ipotesi, il percorso è ancora lungo. E' necessaria infatti la modifica al Pgt, che comunque ha dei costi e una procedura non proprio facile. Secondo quanto ci hanno riferito in Comune, mancherebbero i tempi tecnici perchè il prossimo anno si vota». «Il progetto va avanti, nonostante quello che dicono i soliti detrattori di questa amministrazione – taglia corto il sindaco Angelo Cobianchi –. Il fatto che sia necessaria una variante e subentri un'altra società a quella iniziale non cambia nulla. Anzi, il progetto si amplia. Questo vuol dire non solo più ospiti nella struttura,ma anche più posti di lavoro. Dov'è il problema, dunque?». (g.s.)