Le stampe d'arte da oggi in mostra alla libreria Cardano
PAVIA Nell'epoca della riproducibilità tecnica, ha ancora senso la stampa d'arte? Quando ogni immagine può essere perfettamente duplicata all'infinito in modo digitale, non risultano superati il bulino, la puntasecca, la matita grassa con cui per secoli si sono cimentati i pittori del passato? L'esposizione di opere di alcuni grandi artisti contemporanei, organizzata da oggi alla Libreria Cardano, e curata da Giuseppe Stafforini, vuole dare una risposta al quesito. «La stampa d'arte, infatti, non si è fermata al '600, il secolo d'oro dell'incisione, ma ha proseguito fino ai giorni nostri e continua a svilupparsi attraverso le stesse antiche tecniche- afferma il curatore - . La competizione tra opera riprodotta e stampa d'arte non esiste: si tratta di due espressioni completamente diverse anche se molto spesso vengono entrambe genericamente chiamate con lo stesso nome, "stampe". Creatività artistica e tecnica pittorica sono invece precise caratteristiche della stampa d'arte. L'artista ha la più ampia libertà di espressione che traduce in immagini attraverso tecniche pittoriche molto complesse invece che con il pennello. La stampa d'arte è una "creazione" del pittore al pari di qualsiasi opera artistica. La scoperta della litografia, avvenuta casualmente alla fine del '700, offre all'artista la massima libertà di cimentarsi con il colore. Lo si può vedere ad esempio, nella mostra alla Libreria Cardano, nei toni accesi e nei contrasti cromatici di Alex Fassianos così come nell'azzurro tenue velato da mille sfumature del cielo di Athos Collura. Dalle visioni surreali della rappresentazione interiore dell'immagine nell'ottica del pittore greco e del pittore di origini siciliane passiamo al linguaggio figurativo di Bernardino Luino, Giorgio Tonelli, di Giuseppe Bartolini. Al di fuori di tutte le preoccupazioni estetiche e formali, il primitivo senso di libertà di Sebastian Matta trova espressione soprattutto attraverso le litografie. Troviamo la fantasia e l'ironia in stile fumetto nella litografia "L'amara medicina" di Valerio Adami, l'immaginario geometrico costruito sull'armonia e sul ritmo di Walter Valentini, e per finire, il romanticismo visionario di Graham Sutherland e l'arte informale di Emilio Scanavino». La mostra resterà aperta sino al 29 dicembre.