Garlasco, in due anni 400 richieste di lavoro

Soddisfazione per il popolo di centro-sinistra a Garlasco dopo le primarie svoltesi domenica che hanno segnato la vittoria di Matteo Renzi anche in piazza Repubblica, come racconta l'ex assessore nella giunta Spialtini Enzo Rossato: «Abbiamo avuto 400 votanti e la cosa migliore è stato vedere tanti giovani convinti di voler rinnovare la politica - spiega Rossato - siamo di fronte ad un partito nuovo, anche Garlasco merita di più di quello che c'è oggi, puntiamo a costruire qualcosa che abbia come finalità la voglia di fare del nuovo, tenendo buona l'esperienza di chi ha dato ma con facce nuove e giovani». A Garlasco i votanti per le primarie hanno scelto Renzi (329 voti) seguito da Pippo Civati (61) e Gianni Cuperlo (60). GARLASCO Più di 400 persone in meno di due anni si sono recate a chiedere lavoro dal sindaco: questo il numero sconcertante che testimonia le reali difficoltà di una Garlasco che non si rassegna, ma dove la crisi economica si sente ancora profondamente. «Per i problemi di Tares e Imu ci spacchiamo la testa ed alla fine riusciamo a venire incontro ai cittadini, ma per le richieste di lavoro non c'è davvero niente da fare - ammette il sindaco. Pietro Farina - ho stilato in questo periodo dall'inizio della nostra amministrazione un censimento sulle persone che ogni martedì raggiungono il mio ufficio per spiegarmi con difficoltà la situazione in cui si trovano. La disoccupazione è il male peggiore di questa crisi alla quale tutti cercano di resistere in ogni modo». Il settore più colputo continua ad essere quello edilizio, mentre tra le industrie si cerca di sopravvivere, ma ci sono poche opportunità di lavoro come racconta anche Andrea Tumiatti che ha inaugurato quest'anno il nuovo progetto di esposizione proprio sull'area di via Pavia per tanti anni casa della produzione di Record. «Per quanto riguarda il nostro nuovo parco espositivo stiamo andando bene, potremmo avere qualche novità subito dopo il Natale - spiega il titolare - per quanto riguarda l'occupazione abbiamo sette persone ma non ci sono movimenti su quel fronte purtroppo, non voglio dare false speranze». Le categorie che si rivolgono in Comune per cercare un aiuto sul fronte lavoro sono essenzialmente i giovani o persone che hanno superato i 50 anni e si trovano a fare i conti con la perdita del lavoro e della retribuzione: «Ogni martedì mi vengono a trovare cinque o sei persone - continua a raccontare il sindaco - siamo arrivati ad un totale di 408 e non sono nemmeno due anni che la nostra giunta è in carica». « Le categorie più in difficoltà – conferma il primo cittadino di Garlasco – sono i giovani e chi ha più di cinquanta anni. Sono magari capifamiglia che, a causa della disoccupazione, devono sopravvivere con tremila euro all'anno. Cerchiamo di fare il possibile anche con la riattivazione dei buoni lavoro ma siamo in reale difficoltà, ci dispiace non poter fare di più. Purtroppo la disoccupazione è un problema grave, diffuso e generale , sul quale un ente locale ha ben poche possibilità di incidere. L'unica azione che possiamo intraprendere è quella di mettere a disposizione i voucher, come detto, ma è una goccia nel mare». Maria Pia Beltran