Shopping frenato in piazza Ducale «Doni, ma low cost»

VIGEVANO Natale ancora di (quasi) crisi. Piazza Ducale a Vigevano, cuore di uno shopping che non c'è più: vetrine vuote e gente che spende di meno. «Una volta c'era la corsa anche a prezzi elevati pur di aver un negozio in piazza Ducale – raccontano due anziane commercianti a passeggio – Ora bisogna lasciare i negozi a prezzi di saldo per poterli affittare». Ma quanto la crisi influisce nelle tasche dei consumatori vigevanesi ? T Alessandro Congiu è un artigiano di Semiana che opera nel settore edile: «Personalmente ho rinunciato a fare regali in oro e materiali preziosi – sottolinea l'artigiano lomellino, padre di famiglia ed anima degli amatori del Semiana Calcio – Ad un pensiero a cari ed amici non si rinuncia, per carità, però solo cose utile». «Ho detto stop agli acquisti di cose futili, per esempio se devo regalare un capo d'abbigliamento bado che sia utilizzabile spesso – sottolinea invece l'agente di commercio vigevanese Davide Giradi – Questa crisi ha messo un freno al consumismo, si sta rinunciando al superfluo». Daniela Zorzato, lavora al teatro Cagnoni di Vigevano: «Rispetto ad una volta faccio acquisti natalizi meno dispendiosi – racconta – Magari anche solo un libricino da regalare ad una persona cara. E soprattutto si rinuncia a pranzi e cene : si fa tutto in casa per risparmiare». C'è anche chi la crisi la sento meno: «Secondo me chi ha ancora il posto di lavoro che aveva prima non ha cambiato i consumi – spiega Maurizio Cavallo, impiegato di banca – Il problema è purtroppo per chi un impiego non ce l'ha più. Rispetto a qualche anno fa non ho cambiato molto in merito agli acquisti di Natale». Sandro Barberis