Associazione artigiani 47 dipendenti part time
Mentre vengono ultimati i traslochi degli uffici di Tribunale e Procura da un piano all'altro del palazzo di giustizia, resta il caos processi e gli interrogativi sugli organici, carenti rispetto all'aumento dei carichi di lavoro. Dal 4 dicembre stanno infatti arrivando a Pavia anche i fascicoli di Abbiategrasso, mentre per il 19 è prevista la chiusura definitiva dei tribunali di Voghera e Vigevano (sul quale oggi la Camera dirà l'ultima parola). Nel frattempo il palazzo di giustizia di Pavia sta andando incontro a una vera rivoluzione degli uffici. Ieri mattina gli operai erano al lavoro con carrelli e scatoloni per smantellare le cancellerie al secondo piano del tribunale, tutte trasferite al piano terra del palazzo. Al secondo piano, negli uffici liberati, prenderà posto la procura e la polizia giudiziaria. (m. fio.) di Maria Fiore wPAVIA Finita la cassa integrazione in deroga, per i 47 dipendenti di Confartigianato e Assimp, la società che si occupa della contabilità dell'ente, si era aperta la strada del part time. Riduzione dell'orario di lavoro settimanale da 40 ore a 28 per affrontare la crisi e, di conseguenze, l'esodo degli iscritti. Ma a gennaio anche questo accordo, siglato a livello individuale e quindi senza i sindacati, scadrà. E tra il personale dell'associazione, che conta solo a Pavia quasi 2mila iscritti, serpeggia la preoccupazione. Ieri sera si è riunito il consiglio direttivo, ma il presidente di Confartigianato Renato Perversi nega che vi sia stata una discussione sul futuro dell'occupazione e smentisce le voci di riduzione del personale. «L'intenzione è di andare avanti con il part time – conferma Perversi –, che era stato introdotto proprio per tutelare i posti di lavoro. Questa è sempre stata la filosofia dell'azienda e il consiglio direttivo aveva deciso di proporre questa soluzione per affrontare la situazione degli esuberi». L'associazione ha risentito, soprattutto tra il 2011 e il 2012, del momento di crisi vissuto dagli associati. Per questa ragione lo scorso anno si era deciso di tagliare il lavoro di ciascun dipendente di 4 ore settimanali. Anche questo, però, non era bastato a superare lo scoglio della diminuzione del volume d'affari. Erano dunque stati introdotti, a inizio 2013, contratti part time, con un taglio delle ore di lavoro più consistente. Quali sono le previsioni? «Il calo degli iscritti c'era stato e questo ha ovviamente pesato sul bilancio – dice Perversi –, ma nell'ultimo anno abbiamo tenuto se non addirittura incrementato in numero degli iscritti di qualche punto percentuale». Secondo il presidente degli artigiani, la ricetta è allargare la gamma dei servizi per gli associati. «L'associazione – spiega Perversi – si sta muovendo creando nuove tipologie di servizi a disposizione delle imprese. Abbiamo introdotto il broker assicurativo e mettiamo a disposizione anche un'agenzia per il recupero dei crediti, che è un punto dolente per le imprese in questa situazione di crisi». Sul bilancio dell'associazione pende però ancora il contenzioso con la Regione, che a giugno aveva chiesto la restituzione di 90mila euro di finanziamenti per alcuni corsi di formazione che, secondo un esposto presentato dall'ex presidente Giuseppe Daidone, non sarebbero mai stati svolti. @mariafiore3 ©RIPRODUZIONE RISERVATA