Il sindaco: «Pavia volerà alto solo se avrà voglia di riscatto»

di Linda Lucini wPAVIA «Pavia ha potenzialità incredibili e può volare alto, ma sta a noi ritrovare la voglia di riscatto». Il sindaco, prima della consegna delle benemerenze di san Siro in un'affollata aula magna del Ghislieri, ha tracciato un bilancio di 5 anni di amministrazione con un occhio agli obiettivi futuri: il campus della salute nelle palazzine ottocentesche lasciate libere dal nuovo San Matteo, l'area Neca («vorrei la posa della prima pietra prima del prossimo San Siro»), il polo Cravino ed Expo («deve essere la sfida da vincere»). E per sottolineare il suo desiderio di volare alto Cattaneo fa proiettare alle sue spalle la frase dell'astronauta Luca Parmitano «La terra vista dallo spazio è un vero gioiello», ma poi scende con i piedi per terra e chiude il suo intervento con le foto dei lavori in corso per la pista ciclabile lungo il Ticino. Al suo fianco il vicepresidente del consiglio comunale Sergio Maggi. Un applauso per gli auguri al malato Raffaello Sgotto e un altro con standing ovation allo scomparso consigliere comunale Antonio Grignani. Subito dopo sullo schermo scorrono le immagini che illustrano l'attività dell'amministrazione: si vede il sindaco in bici con tanto di fascia, ma si vedono anche i cantieri, il restauro della Minerva, il rifacimento di piazza Emanuele Filiberto, la differenziata, il polo tecnologico, le scuole, la preparazione del Pgt, la protesta contro il gioco d'azzardo, i vigili al lavoro, le grandi mostre, il restauro del Duomo, gli atleti al campo Coni, la maratona, la voga sul fiume, un'auto elettrica. «Pavia deve puntare sulla sua identità – dice Cattaneo – ma ci vuole un cambiamento della cultura da parte dei cittadini (la differenziata ne è un esempio), serve meno provincialismo nel guardare a Milano ora più vicina con la S13, serve innovazione e semplificazione». Poi è la volta dei numeri e dei tagli: «Dal 2009 ad oggi ci sono stati 10 milioni in meno di trasferimenti dallo Stato (-41%), abbiamo ridotto l'indebitamento da 53 a 22 milioni (-58%), tagliato le spese del personale da 25 a 23 milioni (-10%), quelle per i dirigenti da 2 a 1,6 milioni (-18%). Abbiamo abbattuto dell'80% i costi di consulenze e spese di rappresentanza». Cattaneo attacca il patto di stabilità è «una mannaia stupida»: «Non mi lamento dei tagli, ma vorrei avere le mani più libere per fare di più, per intervenire su servizi pubblici, meritocrazia tra i dipendenti e patrimonio comunale». Cattaneo bacchetta il governo sull'Imu: «Abbiamo preparato un bilancio in tempo e poi ci ritroviamo danneggiati a novembre». Sul fronte lavoro il sindaco cita come emblematico il caso Merck. Poi sciorina gli aiuti messi in campo per le nuove povertà: «Abbiamo un fondo da 670mila euro per aiutare a pagare l'affitto, 1200 famiglie non pagano mense e rette dell'asilo, molti commercianti hanno uno sconto sulla Tares». Poi gli interventi a cominciare dal Pgt: «Un piano per una città a misura d'uomo, una cittàdella qualità della didattica e della salute». Sul tema sicurezza Cattaneo ha posto l'accento sul progetto pilota Clean city per cancellare i graffiti, sulle 341 multe per abbandono di rifiuti date quest'anno, sulla movida («niente contrasto frontale, ma interventi sui singoli comportamenti incivili») e sul tavolo per la sicurezza in prefettura («bisogna reagire di fronte a ciò che è successo alla gioielleria Prina per proteggere la nostra qualità della vita»). Infine un augurio: «Siamo la città internazionale dei Saperi, siamo la città europea dei percorsi di fede, diventeremo nel 2014 la città dello sport e diventeremo la città delle grandi mostre, tutto ciò però senza perdere la pavesità messa in evidenza in centinaia di iniziative l'anno».