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TORINO 3-5-2 Padelli, Darmian, Glik, Moretti, D'Ambrosio, Vives, Basha (23' st Brighi), Farnerud, (36' st Masiello), Pasquale, Cerci, Immobile (23' st Meggiorini) All.: Ventura LAZIO 4-1-4-1 Marchetti Konko, Cana, Dias, Pereirinha (1' st Keita), Biglia (17' st Floccari), Candreva, Onazi, Hernanes (35' st Ederson), Lulic, Perea All.: Petkovic Arbitro: Tagliavento di Terni. Rete: al 19' Glik Note: ammoniti Perea, Biglia, Basha, Cerci, Glik TORINO Vince la difesa del Torino: Glik segna il gol-partita, rapido come un attaccante a sbattere in rete una palla vagante in area, poi la retroguardia granata, con l'aiuto di tutta la squadra, resiste all'assalto biancoceleste. La Lazio, vogliosa solo nel secondo tempo, si arrende ancora (una sola vittoria nelle ultime 10 partite) e scivola sempre più indietro, lontana anni-luce dalle prime posizioni. La squadra di Petkovic colleziona un'infinità di angoli (15-1), colpisce due pali e segna un gol ma a gioco fermo: immagini di un'altra giornata storta. Solo sul piano dell'impegno gli ultimi 45' sono da applausi. Ventura, che nell'era di Cairo ha una resistenza quasi da record sulla panchina granata (e ieri ha festeggiato la centesima partita), sega probabilmente ancora qualche centimetro della panchina del suo collega Petkovic. L'esperto tecnico del Torino si è trovato costretto, ancora una volta, a rivoluzionare i programmi: niente 3-4-1-2, con El Kaddouri alle spalle di Cerci ed Immobile perché il centrocampista marocchino si era fermato all'ultimo: risentimento al quadricipite del flessore destro. I granata sono così tornati al 3-5-2, con D'Ambrosio e Pasquale entrambi in campo, esterni di centrocampo.