Derthona, formazione rimaneggiata
TORTONA Con tante incertezze il Derthona si appresta alla partita con la Caronnese. Incertezza societaria, perchè non si conoscono le precise intenzioni del presidente Flavio Tonetto sulla gestione del Derthona, né si sono al momento concretizzate le trattative per rinforzare l'assetto societario. Le incertezze sono anche tecniche, perché è difficile comprendere con quale spirito Raùl Longhi possa lavorare sapendo di dover lasciare in tempi assai stretti, dopo aver perso numerosi uomini nei giorni scorsi. Incertezza persino di orario, perché inizialmente la partita era calendarizzata in televisione, su Raisport, ma i lombardi hanno rifiutato l'anticipo, facendo così ripiegare la diretta su Vado-Santhià disputata, appunto, ieri. Sul piano della formazione, una granitica certezza: Longhi manderà, al solito, in campo una formazione prettamente difensiva, con una abbondanza di terzini. Un po' per sua visione del calcio da «prima non prenderle», un po' perchè sono fuori alcuni giocatori che potrebbero rappresentare alternative tattiche: squalificati i centrocampisti centrali Temperino e La Caria, stirato Carru, le scelte sono pressoché obbligate, per cui giocheranno in difesa gli unici centrali rimasti, ovvero Tignonsini, fino a ieri sul piede di partenza, e Tavella, con ai lati i giovani De Ruggero e Dell'Aera. I terzini Zefi e Mazzocca fungeranno da ali, mentre in mezzo accanto a Montingelli agirà Gilio nel ruolo di playmaker. In avanti, senza punte di ruolo giocheranno Serlini, che è un'ala, e Chirico, un centrocampista avanzato. Stefano Brocchetti