Sala: «Pilastro della nostra società»

VIGEVANO «Se ne va un pilastro della società vigevanese – dice il sindaco Andrea Sala – Pietro Torielli aveva grande intuito imprenditoriale, è stato un punto di riferimento per i colleghi. Sapeva guardare al futuro e ha amato molto la nostra città, tanto da spendersi per la città nonostante i molti impegni». Alberto Cazzani, presidente provinciale dell'Associazione Industriali lo ricorda come «un imprenditore geniale e innovatore, con grande capacita di precorrere i tempi, vero ambasciatore del "made in Italy". Con la sua leadership la Torielli spa è diventata internazionale». Cazzani ricorda il particolare impegno nello sviluppo della tecnologia e della ricerca, ma anche il grande impegno sociale per Vigevano. «In questo momento di forte crisi gli avevo chiesto di far parte della giunta provinciale di Confindustria – dice –. Con grande senso di responsabilità aveva accettato». Rapporti professionali ma anche una lunga amicizia con Amilcare Baccini, direttore di Assomac. «E' stato un grande imprenditore nella sua vita pubblica, un grande uomo nel suo privato. Il lavoro era anche la sua passione, gli ha davvero dedicato la vita». Della terribile esperienza come prigioniero dell'Anonima sequestri, vissuta a 34 anni, non parlava volentieri. «Ma gli ha lasciato cicatrici profonde, lo ha segnato per sempre». Roberto Bellazzi, medico e consigliere della fondazione di Piacenza e Vigevano quando Torielli ne era vicepresidente, lo descrive come «una persona profondamente onesta. Ha fatto sempre scelte profondamente lungimiranti per la città, come quella di caldeggiare la ristrutturazione della chiesa di San Dionigi. Era un maestro di vita e nella gestione della cosa pubblica». Giovanni Bagini, presidente di Assomac: «Era un gran signore, un altruista. E' una grave perdita per Vigevano». (a.m.)