lo scontro politico
di Gabriele Rizzardi wROMA Un'alleanza con Grillo per chiedere l'impeachment di Napolitano. Ma non solo. La convergenza movimentista tra Silvio Berlusconi e il M5S ormai è nelle cose e il nuovo obiettivo comune è la guerra ai parlamentari che, secondo una tesi sostenuta da Brunetta e dall'ex comico genovese ma non dalla Consulta, sarebbero diventati "illegittimi" dopo la sentenza che ha bocciato il premio di maggioranza del Porcellum. Ad aprire le danze è Beppe Grillo che, dopo la lista di proscrizione dei giornalisti non amici, ieri ha diramato via blog l'ordine di sbarrare la strada ai deputati eletti grazie al premio di maggioranza. «In Parlamento siedono 150 abusivi di Pd, Sel, Centro Democratico e Svp. Questi signori non devono più entrare. Non hanno alcuna legittimità. Devono essere fermati all'ingresso di Montecitorio. Senza di loro il governo Letta-Napolitano non esiste più. Bisogna andare al voto al più presto» scrive Grillo che, oltre a pubblicare i nomi, mostra con un fotomontaggio anche i volti di nove "abusivi". Andare subito al voto è esattamente quello che sogna Berlusconi che ieri, dopo l'ennesima intemerata contro i giudici che costringerebbero i cittadini a vivere in un «Paese a libertà condizionata», è arrivato non solo a chiedere subito le elezioni politiche e ad invocare la «reintroduzione dell'articolo 68 della Costituzione sull'immunità dei parlamentari» ma anche a proporre l'election-day. «Dovremmo chiedere con forza che si faccia un governo di scopo per la legge elettorale e poi si vada al voto, magari mettendo insieme le elezioni europee con quelle nazionali» dice il Cavaliere durante una telefonata alla presentazione del club di Forza Italia "Giusta giustizia". L'ordine è quello di far cadere Letta e per raggiungere l'obiettivo i quotidiani vicini a Berlusconi adottano il metodo Grillo. «Ecco i 148 deputati abusivi» titola il Giornale. «148 onorevoli abusivi» spara in prima pagina Libero, che pubblica anche tutte le foto dei deputati «che non hanno più titolo per sedere alla Camera dopo la bocciatura del Porcellum». Una campagna martellante in cui si intrecciano l'attacco al Colle e la richiesta di voto subito. «Quando il Movimento 5 Stelle presenterà l'atto di accusa in Parlamento contro Giorgio Napolitano, avremo il dovere di esaminarlo» annuncia Renato Brunetta, sapendo bene che non ci sono le basi per accusare il presidente della Repubblica di "alto tradimento alla Costituzione". Oltre al capo dello Stato, il capigruppo di Forza Italia a Montecitorio attacca anche i 10 deputati «abusivi» della Giunta delle elezioni della Camera. Berlusconi vorrebbe contendere a Grillo il ruolo di leader del partito della crisi. Ma i parlamentari 5 Stelle temono l'abbraccio mortale del Cavaliere e provano a liberarsi con una interrogazione che il senatore Mario Giarrusso rivolge al ministro dell'Interno, Angelino Alfano. «Via la scorta al condannato Silvio Berlusconi e via i carabinieri davanti a palazzo Grazioli. E' assurdo che i cittadini debbano pagare per la sicurezza di un pregiudicato che non è più parlamentare e che tra l'altro ha tutti i mezzi per pagarsi da solo guardie del corpo e sistemi di protezione» scrivono i 5 Stelle. ©RIPRODUZIONE RISERVATA