Letta, ministri ed ex segretari di diritto nell'Assemblea

ROMA Oltre ai mille eletti sui territori, ai segretari regionali, a cento parlamentari, faranno parte della nuova Assemblea nazionale del Pd anche i ministri del governo di Enrico Letta e lo stesso presidente del Consiglio. E non solo. Ci saranno anche gli ex segretari del partito. Lo ha stabilito - non senza polemiche - la commissione congresso, con una delibera che definisce i componenti di diritto; la prima riunione sarà domenica 15 a Milano, in quell'occasione si eleggerà anche la direzione. Ma se gli "extra quota" potranno partecipare ai lavori, non godranno di alcune delle prerogative dell'Assemblea, come la sfiducia del segretario. Entrano di diritto gli ex segretari nazionali del Pd (Veltroni, Franceschini, Bersani ed Epifani), il premier Enrico Letta, i ministri Pd in carica, il sottosegretario Marco Minniti. Per Letta c'è un posto certo per tutta la durata in carica dell'Assemblea, visto che è citato direttamente nella delibera, mentre in caso di cambio di governo gli attuali ministri del Pd ne uscirebbero. Sulla direzione si potrebbe aprire un nuovo fronte. Sarà il nuovo segretario a proporre l'elenco dei membri alla prossima Assemblea. E chiunque vinca oggi, inevitabilmente si troverà a dover scrivere nell'elenco nomi magari di vecchie glorie che avrebbe voluto pensionare. A meno di modifiche allo statuto.