Mini-Imu, servono 400 milioni

ROMA Parlamento e governo al lavoro per risolvere la questione sulla mini-Imu. Il decreto che stabilisce il pagamento a gennaio nei Comuni che hanno aumentato l'aliquota è all'esame della commissione Finanze del Senato ma è probabile che una soluzione alla questione possa essere trovata con gli emendamenti alla legge di stabilità. Il dl deve essere convertito in legge infatti a fine gennaio, troppo tardi per quella scadenza già fissata al 16 dello stesso mese. Se «una correzione del decreto non è ancora da escludere è evidente - dice Federico Fornaro del Pd, uno dei relatori al dl Imu-Bankitalia - che anche la legge di stabilità può essere un veicolo per risolvere la questione» che rischia di creare più problemi ai contribuenti che benefici in termini di gettito. Si attende dunque dal vaglio degli emendamenti alla legge di stabilità alla Camera se si riuscirà a configurare una proposta di modifica. Il problema è che ancora non si conosce l'entità della copertura necessaria: si aggirerebbe intorno ai 400 milioni di euro ma i Comuni hanno avuto tempo fino al 30 novembre per deliberare gli aumenti. Un'idea più definita della situazione si potrà avere solo a partire da lunedì 9 dicembre quando le delibere e i regolamenti Imu 2013 di tutti i Comuni dovranno essere pubblicati sui siti istituzionali. Tobin tax estesa a tutti i prodotti derivati e aliquota allo 0,01 per cento. È uno degli emendamenti al Ddl stabilità depositati dal Pd in commissione Bilancio alla Camera. Il quadro delle proposte di modifica sulle quali si concentrerà il lavoro del gruppo è stato illustrato da Angelo Rughetti, che ha confermato la volontà di introdurre la web tax e l'impegno di correggere la norma sulle indicizzazioni delle pensioni. L'obiettivo è quello di garantire il 100% fino agli assegni pari a quattro volte la "minima" grazie alla diminuzione della rivalutazione di quelle di importo superiore. Quanto alla questione mini-Imu Rughetti ha ammesso che secondo il Pd non sarà possibile evitare un ulteriore adempimento fiscale ai cittadini; la soluzione individuata è quella della detrazione di quanto versato dal pagamento della Tasi. Una via d'uscita resa possibile dall'attribuzione all'esercizio 2013 della nuova scadenza Imu . «La stima nostra è tra i 350 e i 400 milioni di euro». Questa la cifra che Piero Fassino, presidente dell'Anci, ritiene indispensabile per evitare che gli italiani paghino la mini-Imu.