Broni, risalire non è soltanto un sogno

BRONI Si sono conclusi i gironi di amatori a 7 del Csi e a metà stagione è tempo di bilanci. Non sta certamente vivendo la sua stagione migliore, almeno stando ai risultati sul campo, ma per il Broni7 l'entusiasmo è lungi dall'essersi spento. La squadra del presidente Giulio Ianiro è nelle retrovie del girone C, complice una partenza al di sotto delle proprie possibilità. «Siamo indietro, dato che sin qui abbiamo totalizzato solamente nove punti – spiega Giulio Ianiro –. La nostra è una squadra formata da un gruppo che gioca assieme da anni e che vuole, con l'aggiunta di qualche elemento, provare a ripetere quanto fatto nel 2005, quando questo stesso gruppo di ragazzi giunse fino alla finale provinciale, purtroppo perdendola». L'intento dunque è quello di ritrovare quella brillantezza perduta per provare nelle stagioni future, a centrare la rivincita. «Rispetto a otto anni fa certamente il gruppo ha qualche anno in più – continua Ianiro – La nostra è una squadra di ragazzi, che si è formata calcisticamente negli anni '80 e che per questo di quell'epoca conserva lo spirito battagliero e arcigno. Lo vedo ogni settimana, quando i ragazzi del Broni7 si trovano per allenarsi, con pioggia, neve, freddo». Per il Broni7, che gioca a San Zenone, ma che è formato totalmente da ragazzi di Broni, nella sfida in casa al Cardinal Maffi di Corteolona, era presente un'ambulanza della Cri. In stagione, era già accaduto, in occasione di Broni7- San Zenone, la situazione, organizzata dalla società di Broni, è stata volta a sensibilizzare la comunità e il calcio amatori verso un aspetto quella della salute e della sicurezza dei giocatori.«La falsa partenza ci obbliga a fare bene nella seconda parte della stagione, vale a dire da qui in avanti», conclude Ianiro. Alessandro Iraci