Stradella rivede il bilancio tagli per 340mila euro

STRADELLA Tagli per 340 mila euro e nessun ritocco alle aliquote. Il Comune approva, con il voto contrario della minoranza e l'astensione dell'ex assessore Antonio Curedda, la variazione al bilancio di previsione. Una variazione, per 1.506.120 euro a pareggio, che rileva una drastica diminuzione delle entrate, dovute soprattutto al mancato introito della rata di giugno per l'Imu sulla prima casa (445 mila euro). L'amministrazione si è così vista costretta ad operare nuovi tagli su diversi capitoli di spesa, rinviando al 2014 anche interventi programmati quest'anno. «Nonostante questo nostro impegno per non buttare via neanche un euro in tempi di ristrettezze, però, calcolando anche il fondo di solidarietà, alla fine perdiamo comunque 77 mila euro – ha affermato il sindaco Pierangelo Lombardi -. A dimostrazione di quanto sia veramente duro al giorno d'oggi far quadrare i conti». I risparmi operati permetteranno di alleggerire la scure del Patto di stabilità e di consentire ancora qualche piccolo intervento di asfaltatura delle strade. Il sindaco ha commentato anche i minori introiti, per circa 30 mila euro, di sponsorizzazioni e contributi in favore del Teatro: «In fase di assestamento copriamo il 70% delle spese con le entrate – ha spiegato Lombardi – però di certo va fatta una riflessione sulla gestione complessiva del teatro. Abbiamo avviato un confronto sulla Fondazione con il Fraschini di Pavia, che si potrà realizzare solo se ci saranno minori costi effettivi». Minori introiti per 30 mila euro, anche per quanto riguarda i proventi delle multe. La minoranza, invece, punta il dito sull'incremento di 157 mila euro sulle spese per l'illuminazione: un ulteriore rincaro che smentisce le promesse di risparmio: «Sono forse questi i risparmi sulle bollette della luce che avete tanto pubblicizzato? - ha incalzato il capogruppo Pdl, Antonia Meraldi – Purtroppo i costi di questa operazione non sono ancora quantificabili per i danni che tale scelta potrà determinare alle casse comunali». Secondo il comune, però, a far lievitare la cifra, oltre ai conguagli, ci sarebbero anche le ultime bollette dell'anno e i primi risparmi si potranno avere solo quando il Comune assumerà la proprietà degli impianti, a partire dall'8 gennaio 2014. La minoranza ha chiesto conto, infine, di un passivo di 13 mila euro per le spese sociali: «Si tratta di un dato negativo, ma non così grave data la mole degli interventi che abbiamo realizzato a sostegno delle fasce più deboli» ha replicato il vicesindaco e assessore al welfare, Piergiorgio Maggi. Oliviero Maggi