Hashish nei mobili indiani Scatta l'arresto a Miradolo
di Maria Fiore wMIRADOLO TERME Lo hanno trovato in un albergo a Miradolo Terme, dove l'uomo, senza un domicilio fisso, aveva fatto tappa. Claudio Lanfranchi, 45 anni, è uno degli arrestati dell'operazione della squadra mobile di Pistoia, che ha notificato ieri mattina sei ordinanze di custodia cautelare ad altrettante persone, indagate per traffico di stupefacente. Secondo le indagini della polizia, il gruppo faceva arrivare droga in Italia dall'estero nascondendola all'interno di mobili indiani. Secondo l'accusa, Lanfranchi, che è nato in Francia ma risulta avere avuto domicilio negli anni tra le provincie di Pavia e Lodi, avrebbe avuto un ruolo di spicco all'interno dell'organizzazione. Per la precisione, insieme a un altro complice, finito anche lui in manette, si sarebbe occupato di promuovere e organizzare l'importazione dello stupefacente. In particolare, Lanfranchi avrebbe finanziato le diverse operazioni, mentre il complice, residente in provincia di Brescia, sfruttando la sua conoscenza dell'India dove è andato più volte negli ultimi anni, spediva in Italia i pacchi contenenti panetti di hashish occultati in tavolini indiani. L'operazione è stata compiuta con la collaborazione delle squadre mobili di Milano, Brescia e Lodi, del commissariato Rho Pero e della guardia di finanza di Pavia, che ha svolto soprattutto verifiche di tipo fiscale e patrimoniale. L'indagine, denominata "Arianna", è nata nel mese di marzo con una segnalazione della direzione centrale per i servizi antidroga, in seguito ad una comunicazione dell'ufficio delle dogane tedesche di Francoforte che aveva intercettato un plico postale con circa due chili di hashish. La droga era nascosta all'interno di due piccoli tavolini, spediti dall'India. Da qui erano partite le verifiche. Il destinatario del pacco era residente in provincia di Pistoia e il sostituto procuratore della città toscana autorizzò la consegna controllata. Le indagini, con intercettazioni telefoniche e ambientali, hanno consentito alla fine di individuare una rete di importazione di hashish dall'India, in particolare dalla città di Kasol, che si trova nella valle di Kullu, nello stato dell'Himachal Pradesh: il traffico interessava le province di Pistoia e Brescia. Secondo l'accusa, l'organizzazione avrebbe potuto contare sulla complicità di alcuni destinatari dei pacchi, e di intermediari, per il ritiro dei mobiletti dai corrieri espressi. Nell'indagine sono stati sequestrati 3 chili e mezzo di hashish. @mariafiore3 ©RIPRODUZIONE RISERVATA