Pavesi al Brennero, protesta riuscita

PAVIA Spaghetti cinesi in un camion ceco diretto a Firenze, ma anche centinaia di prosciutti provenienti dalla Germania e destinati a Modena. Sono solo alcuni degli "inganni" smascherati Ieri al valico del Brennero dalle migliaia di agricoltori della Coldiretti, tra cui c'erano anche una settantina di coltivatori e allevatori pavesi. La "Battaglia di Natale" iniziata mercoledì, infatti, è andata avanti anche ieri. E anche ieri Coldiretti Pavia ha preso parte alla mobilitazione in difese del Made in Italy agroalimentare, arrivando di mattina presto al valico del Brennero per difendere l'economia e il lavoro dalle importazioni di bassa qualità che ogni giorno varcano le frontiere per essere spacciate come italiane. «Il 27% dei 170 tir, camion e container fermati e controllati al presidio di agricoltori ed allevatori al valico del Brennero trasportava prodotti alimentari stranieri destinati ad essere venduti come Made in Italy», riferiscono da Coldiretti, che chiede un'etichettatura trasparente e che consenta al consumatore di capire cosa si sta portando a casa. E mentre gli agricoltori presenti al Brennero smascheravano i prodotti alimentari spacciati come italiani, a Roma andava in scena la seconda parte della mobilitazione indetta da Coldiretti davanti a Montecitorio. Una mobilitazione a cui hanno aderito anche diversi parlamentari pavesi, dai senatori Gian Marco Centinaio (Lega) e Luis Alberto Orellana (M5S) ai deputati del Partito Democratico Alan Ferrari e Chiara Scuvera, che hanno presentato alcune interrogazioni parlamentari a difesa del Made in Italy. «Abbiamo deciso di richiamare l'attenzione sulla tutela del prodotto nazionale anche per difendere gli agricoltori e gli allevatori pavesi – sottolinea Centinaio –. Per questo accogliamo felicemente le richieste di Coldiretti, che in queste ore si sta muovendo in tutta Italia».