Metropolitana leggera, i pendolari sperano

VIGEVANO La metropolitana leggera piace ai vigevanesi, che però non vogliono illudersi. L'ipotesi è nata come richiesta del Comitato intercategoriale e del sindaco Sala alla Regione, come compensazione per la mancata realizzazione della superstrada Vigevano-Magenta. I pendolari che ogni mattina viaggiano sulla linea Milano-Mortara, credono poco che si possa realizzare un progetto così ambizioso, visti i precedenti del ponte sul Ticino e del doppio binario ferroviario, attesi ormai da anni. Del progetto non si occuperà Trenord, che gestisce la linea su rotaia. Per metropolitana leggera si possono intendere due cose. Da un lato l'estensione della rete Atm già esistente a Milano fino a Vigevano, come è stato fatto per il Comune di Assago, con i vagoni della metropolitana, che viaggiano in superficie. Oppure l'inserimento della rete esistente, con treni forniti da Atm nel percorso urbano del passante ferroviario, come è già stato fatto nella vicina Trecate. Si tratta di idee ambiziose, di non facile realizzazione, eppure basta dire a qualcuno dei pendolari che il passante ferroviario, o metropolitana leggera, potrebbe estendersi direttamente fino a Vigevano che gli occhi si illuminano. «Sarebbe molto comodo - dice Ester Manzin - ma abbiamo paura che il progetto possa anche non avere ritorno dal punto di vista economico. E' vero che la mattina i treni sono sempre pieni, ma è innegabile che nel resto della giornata di fatto viaggiano a vuoto». Favorevoli a una soluzione di questo tipo è anche Davide Saltarin, che qualche dubbio lo esprime sulla realizzabilità di una soluzione di questo tipo. «Ho saputo che arriverà il ponte sul Ticino, ma dopo trent'anni di attesa. Non vorrei che la metropolitana leggera facesse la stessa fine». Simile è l'opinione di Paola Giacoppo che spiega: «Se avessero voluto realizzare un'opera del genere – dice – senza dubbio sarebbero già intervenuti portando la linea di metro leggera fino ad Abbiategrasso». C'è anche chi non ritiene questa operazione strettamente necessaria. «Non è detto che necessariamente la metropolitana funzioni – Martina Nicodemo – quindi non so se realmente migliorerà il servizio». Le fa eco la sorella Arianna: «La linea ferroviaria sulla quale viaggerebbe la metropolitana credo sia la stessa di oggi – dice –. E' necessario a mio avviso anche un robusto intervento di sistemazione della struttura ferroviaria». Tra coloro che sono favorevoli anche il consigliere comunale Carlo Alberto Motta, pendolare. «Sono in assoluto più che favorevole alla realizzazione di una metropolitana leggera, che immetta direttamente Vigevano nel circuito urbano milanese – spiega –. Spero si possa realizzare il più presto possibile un'opera di questo tipo». (a.bal.)