Bambina sfigurata da un cavallo Due condanne
BORGO PRIOLO Due condanne e un assoluzione. Così si è concluso il processo per l'incidente avvenuto il 6 aprile 2006 all'agriturismo La Torretta di Borgo Priolo, quando Giulia P., una ragazzina di appena undici anni venne colpita al viso dal calcio di un cavallo e solo l'abilità dei chirurghi maxillo facciali di Torino - dove abita la giovane, oggi 17enne. evitarono che restasse sfigurata. Il giudice Daniela Garlaschelli, accogliendo le richieste del pubblico ministero, ha inflitto un anno di reclusione, con la sospensione condizionale della pena, ad Andrea Frassone, legale rappresentante dell'agriturismo (difeso dall'avvocato Daniele Cei) e all'istruttrice di equitazione Laura Crisafulli (assistita dall'avvocato Micaela Nicrosini); assolto, invece, l'animatore Ivan Rizzo. I tre imputati dovevano rispondere di lesioni colpose con l'aggravante della violazione delle normative sulla sicurezza. I genitori di Giulia si sono costituiti parte civile unicamente nei confronti di Crisafulli, mentre la questione del risarcimento dei danni è al centro di una causa civile contro l'azienda di Borgo Priolo. Malgrado la relativa mitezza della condanna, la difesa preannuncia già il ricorso in appello. «Lo presenteremo sicuramente – sottolinea l'avvocato Cei, legale di Frassone – la nostra tesi è che l'agriturismo è estraneo ad ogni responsabilità, poichè chi gestì materialmente la prova di equitazione non rispettò le disposizioni che erano state impartite, disposizioni che se seguite con ogni probabilità avrebbero evitato l'incidente». Quel giorno di aprile di sette anni fa, Giulia e altri ragazzini avevano partecipato a una dimostrazione con i cavalli. L'infortunio si era verificato al termine della prova pratica su pista. Secondo la versione accusatoria, i piccoli - prima assistiti da istruttrice e animatore - erano rimasti soli davanti alla stalla mentre la Crisafulli entrava e usciva per portare dentro gli animali uno alla volta. Poi uno dei cavalli aveva cominciato a infastidire quello con in sella l'11enne torinese, che si era imbizzarrito e l'aveva colpita al volto con un calcio dopo che Giulia era stata sbalzata a terra. (r.lo.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA