Terremoto giallo sui pasti pagati a scuola
VOGHERA Oltre alla paura per il terremoto, la beffa del pasto alla mensa scolastica comunque addebitato in conto malgrado la grande fuga dopo le tre scosse sismiche di giovedì 21 novembre. E' capitato ai genitori degli alunni di una classe seconda della media Plana, un disguido a cui il Comune - pur proclamandosi estraneo – è pronto a rimediare. «Gli uffici – spiega l'assessore all'istruzione, Marina Azzaretti – stanno già effettuando una verifica a tappeto in tutti gli istituti cittadini, dalle materne alle medie. Se dovesse emergere che il costo della mensa per il giorno 21 è stato erroneamente addebitato agli utenti, verrà subito rimborsato, scalandolo dalle ricariche bancomat». Da quest'anno, il sistema di pagamento delle mense scolastiche vogheresi è stato informatizzato. Si paga, quindi, con la tessera bancomat. Ma cosa può essere accaduto il 21? Ogni mattina, le scuole segnalano alla ditta che cucina i pasti (Voghera Ristorazione) il numero di alunni effettivamente presenti, per evitare sprechi o forniture insufficienti. L'ipotesi è che nella confusione di quel giorno, quando la priorità era allontanarsi in modo ordinato ma anche in fretta dalle aule per portarsi all'aperto, ci sia stato un errore per cui il costo della mensa è stato indebitamente caricato in conto. Ma, assicurano a palazzo Gounela, se è accaduto si è trattato di pochi casi isolati e anche in quell'evenienza si porrà al più presto rimedio.