Merck: «C'è chi è davvero interessato a comprare»
di Linda Lucini wPAVIA «C'è un soggetto realmente interessato allo stabilimento». Così i vertici aziendali della Merck hanno comunicato ieri ai sindacati la comparsa di un possibile compratore per lo stabilimento di via Emilia. I dirigenti Merck non hanno fatto nè nomi e parlato con chiarezza di trattative in corso, ma l'arrivo di un soggetto interessato all'acquisto dà comunque una speranza per i 270 dipendenti che rischiano di ritrovarsi a fine 2014 con lo stabilimento chiuso. Ieri all'incontro in Confindustria Pavia con sindacati e rappresentanze aziendali nonostante tre interruzioni per meglio riflettere non si è arrivati a trovare un'intesa sugli incentivi per chi lascerà volontariamente il lavoro a partire da gennaio dando le dimissioni o andando in mobilità volontaria. «Merck ha fatto una proposta di incentivi economici per sostenere chi vorrà uscire dall'azienda – spiega Gianni Ardemagni della Cisl – ma al momento il trattamento economico prospettato non risponde alle necessità. Ci aspettiamo risposte concrete su questo tema tenendo conto che in casi di chiusura di altri stabilimenti europei, Merck ha dato risposte più importanti dell'attuale disponibilità dimostrata per Pavia». «Non c'è stato neppure modo di avvicinarsi alle cifre», aggiunge Pietro Cavallaro della Uil. Si è discusso anche di corsi di formazione per i dipendenti in modo da salvaguardare la professionalità dei lavoratori, ma le modalità verranno definite in azienda con le rsu. Per quanto riguarda invece l'integrazione per i lavoratori che a giugno saranno messi in cassa integrazione l'azienda darà il 70% di differenza tra quanto percepiranno con la cassa e lo stipendio attuale. Definiti anche gli importi dei premi di partecipazione e di produttività, pari uno a 800 euro e l'altro fino a 1800 euro. L'azienda comunque parla di «un clima costruttivo di discussione sugli incentivi». Tutto è aggiornato a dopo la riunione a Roma al ministero dello Sviluppo fissata per il 13 dicembre.