«Confesso che sono un comico»
VIGEVANO Il comico romagnolo Giuseppe Giacobazzi tornerà domani alle 21 al Teatro Cagnoni, con il nuovo spettacolo "Un po' di me" di cui è interprete e regista. Dopo il grande successo ottenuto dal tour teatrale che lo ha visto protagonista, per due stagioni consecutive, nello spettacolo "Apocalypse", Giacobazzi riesce anche qui, con la sua ormai proverbiale verve, a far divertire partendo da tematiche e luoghi comuni e cogliendo gli aspetti surreali e straordinariamente veri della vita sociale, rimescolandoli e trasformandoli in storie ironiche e comiche. Questa volta però, con una prospettiva un po' diversa. «E' uno spettacolo molto bello e gradevole, dal mio punto di vista e spero anche per il pubblico – esordisce Giacobazzi – ma soprattuto è uno spettacolo che porta in scena una grande novità nel mio essere comico: per la prima volta parlo molto più di me come persona, della mia vita personale, tutte cose di cui non ho mai esplicitamente parlato». Ci anticipa qualche "rivelazione"? «Una sola, ma bella grande, è che sono diventato padre con la fecondazione assistita e lo racconto senza alcuna vergogna. Tutte le cose che racconto qui sono state vissute sulla mia pelle, al cento per cento. E' tutto vero, tranne il nome, ma quello ormai si sa, anche se c'è ancora qualcunoche ci rimane male». Lei infatti non si chiama davvero Giuseppe Giacobazzi, da dove nasce il nome d'arte? «Io mi chiamo Andrea Sasdelli. Un nome assolutamente romagnolo che in scena non poteva funzionare, funziona a mala pena nella vita reale. Prova a ordinare una pizza d'asporto a nome "Andrea Sasdelli" stai sicuro che non arriverà mai. Insomma, io facevo radio e il mio personaggio si chiamava Giuseppe, era il classico contadino, semplice, ma non aveva un cognome. Poi è venuto il momento di portarlo in scena e ho dovuto dargli un cognome: Giuseppe Giacobazzi suonava bene e direi che mi ha portato fortuna». Biglietti da 30 a 13 euro. Per informazioni: tel. 0381.82242. (m.pizz.)