L'assessore «Con la Tares impossibile fare confronti»
CASTEGGIO Ancora polemiche per la Tares. «La scadenza della prima rata, che era alla fine di novembre, é stata stabilita dallo Stato che ha avuto un introito aggiuntivo di 30 centesimi al metro quadro per le superfici tassabili – spiega Michele Rossetti, assessore comunale al bilancio – Abbiamo applicato le tariffe minime previste dal decreto Ronchi, e per alcune categorie commerciali abbiamo applicato riduzioni dell'imposta». Alcuni contribuenti hanno fatto il confronto con altri Comuni limitrofi e, bollette alla mano, sono giunti alla conclusione che a Casteggio la Tares é più cara: «Questi paragoni potevano essere fatti sino allo scorso anno, quando c'era la Tarsu che si basava esclusivamente sulla metratura delle superfici occupate, mentre invece é impossibile con la Tares visto che sono stati introdotti altri parametri come ad esempio il numero di abitanti e la tipologia dell'abitazione. Allo stesso modo con il nuovo tributo i cittadini pagano anche altri servizi, come pulizia delle strade e quella delle piazze dopo il mercato, servizi che in un paese più piccolo magari non ci sono». Un ultimo appunto sull'Imu: «Ci sono amministrazioni che ricevono importanti rimborsi dallo Stato per quanto riguarda l'imposta municipale propria, nonostante abbiano dovuto aumentare le aliquote. Noi, pur avendo sempre mantenuto le aliquote al minimo grazie ad una gestione oculata delle risorse, non riceviamo alcun riconoscimento – conclude Rossetti – Da tempo abbiamo avviato anche strategie per contenimento e riduzione dei costi. Per questo motivo era stato tagliato uno dei due pulmini, ora si sta valutando di introdurre nuovamente un altro scuolabus per servire le zone non vicine agli istituti didattici». Simone Delù