La promessa di Preite «Per Natale il Pavia tornerà a vincere»

Nessun provvedimento disciplinare dopo Albinoleffe-Pavia per i giocatori azzurri. Mister Pala potrà contare invece su un rientro importante in fase di costruzione del gioco con il recupero di Alessio Manzoni (nella foto) che ha scontato il suo turno di stop. Squalifiche in casa Reggiana, prossimo avversario degli azzurri: per un turno saranno indisponibili il difensore Solini e il centrocampista Parola. Ieri pomeriggio i giocatori del Pavia si sono ritrovati per riprendere subito la preparazione dopo il posticipo di lunedì sera. In gruppo anche Matteo Zanini, costretto ad uscire dal campo nel finale di primo tempo a Bergamo, ma ieri nuovamente al lavoro con i compagni. Oggi consueto doppio impegno del mercoledì, poi il programma settimanale proseguirà regolarmente secondo la scansione abituale di lavoro prevista da Pala e dal suo staff tecnico: allenamenti quindi giovedì pomeriggio, venerdì e sabato mattina. Poi domenica il match di campionato il terzultimo del girone d'andata. PAVIA La sconfitta al 90' con l'Albinoleffe lascia in eredità molto più di una grande amarezza. Anche in un campionato senza retrocessioni. E il Pavia per voltare pagina è già tornato al lavoro ieri pomeriggio in via Alzaia per preparare la gara di domenica al Fortunati con la Reggiana. Rispetto all'incontro con la Cremonese nel quale gli azzurri se la sono giocata alla pari contro avversari più quotati strappando un punto, l'altra sera a Bergamo sono emersi tutti i limiti. I limiti di una squadra che ha combinato poco in fase offensiva e che ha badato prima di tutto a non prenderle. Atteggiamento frutto degli alti e bassi tipici di una formazione molto giovane ? «Credo che il problema più che tattico sia stato di natura psicologica – risponde il responsabile tecnico del Pavia Aldo Preite –. Lunedì sera abbiamo affrontato un Albinoleffe che veniva da un momento difficile, ma che è stato costruito con ambizioni di vertice, e che inseguiva quella vittoria per ripartire. Così ci siamo sentiti aggrediti dalla partenza forte dei nostri avversari. E quando subisci una o due occasioni da rete nella prima parte di gara subentra, per una squadra come la nostra che è ultima in classifica, la paura di finire sotto. Nonostante questo siamo riusciti a non subire gol fino allo scadere del match». Basta questo? «Onestamente no – ammette Preite –. Rispetto alle buone prove con Entella, Pro Vercelli e Cremonese abbiamo fatto più di un semplice passo indietro». Da ieri, però, si pensa solo alla Reggiana e a questo rush finale del girone d'andata. «Certamente, perché la prova di Bergamo non cancella i progressi delle settimane precedenti – ribadisce l'ex capitano del Pavia, passato ora dietro la scrivania –. E' inutile nasconderlo, ci manca quella vittoria di cui abbiamo bisogno per incominciare a muovere in maniera concreta la classifica e l'obiettivo è di agganciare quel gruppo di squadre che ci precedono. Così facendo anche la paura di perdere causata dal fatto di essere ultimi può essere superata». Una vittoria in sole dodici gare è un bilancio che il Pavia vuole cercare di migliorare negli ultimi 270' di questo 2013. «Parlare di un successo o più nelle ultime tre gare dopo quello che abbiamo fatto finora può sembrare azzardato, ma nel calcio si sa può accadere anche questo – ribadisce Aldo Preite –. Dal match con la Reggiana in poi si deve, e vuole, ottenere di più e ottenere quei punti che avremmo anche meritato e non conquistato in altre gare che ci hanno visto soccombere di misura. E poi da gennaio vedremo di fare quello che abbiamo sempre detto per sistemare la rosa: qualche innesto per completarla e ovviamente anche qualche movimento in uscita. Ma prima di pensare a questo dobbiamo solo concentrarci sulle partite con Reggiana, Pro Patria e Como». Domenica primo atto per tentare di tornare a quel successo che manca in casa Pavia da quell'8 settembre, quando battendo il Savona per 2-1, si ottenne quell'unica vittoria conquistata finora nell'andata. Enrico Venni