«Ex Vinal, perché fa paura»
SANTA GIULETTA Ex Vinal: il rischio ambientale, ma anche sociale. Nel corso dell'ultimo consiglio comunale il sindaco Maurizio Brandolini ha comunicato gli ultimi sviluppi inerenti alla situazione dell'area dove sorge l'ex- Vinal, dove recentemente alcuni ladri di gasolio avevano causato lo sversamento nei terreni circostanti di sostanze acide contenute nelle cisterne dello stabilimento dismesso. «Si è conclusa la prima fase della bonifica, per le operazioni di smaltimento sono stati spesi 200mila euro e lo abbiamo reso noto nel corso dell'incontro avuto con il Prefetto Giuseppa Strano Materia, la quale ci ha detto che le istituzioni non faranno mancare il loro sostegno al Comune. C'è ancora molto da fare all'ex- Vinal, infatti, dalla presenza degli acidi a quella dell'amianto sulle coperture – ha spiegato il sindaco di Santa Giuletta – Entro la fine di questa settimana abbiamo intenzione di convocare un'assemblea pubblica per illustrare ai cittadini quanto è stato fatto e lo stato attuale delle cose». Uno spettacolo quello della grande fabbrica dismessa che agita l'amministratore: «Quando siamo entrati nei locali dello stabilimento dismesso, dopo aver chiesto i necessari permessi in quanto l'area era sotto sequestro dal 2005, abbiamo trovato degli autentici accampamenti di persone che all'ex- Vinal avevano trovato dimora. Ma quei luoghi sono stati anche letteralmente devastati dai ladri che hanno portato via di tutto, persino i lavandini. Mi risulta che ci siano stati, nel corso degli anni, ben 52 denunce per furto». In occasione della recente seduta consiliare si è provveduto poi a posticipare a gennaio la scadenza della prima rata della Tares, la nuova tassa per lo smaltimento dei rifiuti: «Abbiamo dato l'ok alla proroga perché in questo periodo la gente deve già pagare troppe bollette, e molte persone non ce la fanno con scadenze troppo ravvicinate» ha detto Maurizio Brandolini. Simone Delù