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AMIANTO Contropiede vincente discarica bloccata n Come cittadina del Comune di Carbonara in relazione al progetto per la realizzazione della discarica di cemento amianto presso il Comune di Cava Manara, località Cava Villa, sento la necessità di chiedere scusa a Carlo Franchini, assessore del mio comune, agricoltore e imprenditore, membro della nostra associazione Ambiente. L'altro ieri, al termine della Conferenza dei servizi con i sindaci e altri enti interessati, il progetto di discarica è stato bloccato per merito di Carlo Franchini che, come rappresentante del consorzio di agricoltori proprietari del Cavo irriguo Langone, ha studiato e presentato un vincolo ostativo relativo al suo spostamento e interramento. Io l'estate scorsa avevo scritto una lettera nella quale attaccavo tutta la politica responsabile e inetta che stava consentendo, di fatto, la realizzazione della discarica di cemento amianto in un territorio agricolo mettendo in serio pericolo la salute della popolazione. In quella lettera avevo fatto due nomi di amministratori del mio Comune uno dei quali era appunto quello di Carlo Franchini. Ecco perché oggi, visti i fatti e non le solite parole fumose, io chiedo pubblicamente scusa a Carlo Franchini, gli chiedo scusa per le parole dure e le accuse ingiuste e lo invito a farsi avanti come candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative di primavera. Lui è l'esempio di come un amministratore pubblico può trovare e percorrere, usando le proprie competenze, strade diverse pur di raggiungere un risultato positivo per il bene comune. Ora tocca agli altri politici che ci amministrano dimostrare a cosa tengono davvero e mi riferisco a chi guida la Regione, la Provincia e i Comuni, in particolare mi rivolgo ai sindaci che devono fare di più che un semplice documento in cui dissentono, ma non si sforzano di trovare e dimostrare punti di criticità per fermare definitivamente questo sciagurato progetto di discarica di cemento amianto. Capofila sia la sindaca di Cava Manara, Claudia Montagna. Dimostri finalmente con i fatti il suo «no». Infine un ringraziamento all'associazione Ambiente di Carbonara, guidata da Maria Pacifico, che ha raccolto mille firme di cittadini contrari al progetto di discarica che sono state depositate in Regione. Marilena Catozzo Carbonara al Ticino GRAVIDANZE PRECOCI Educazione sessuale dai 10-11 anni n Vi sono fenomeni e momenti della vita che portano in se stessi il crisma della solennità o della sacralità. Chi dubiterebbe che ogni nascita di un nuovo essere al mondo ha in sé queste due caratteristiche: dovrebbe essere foriera di gioia, dovrebbe - secondo fisiologia - essere auspicato evento, quanto meno, da parte della coppia genitoriale in attesa. Una gravidanza indesiderata costituisce, invece, sempre un fenomeno preoccupante (a dir poco) per la sua abituale difficoltà gestionale socio-familiare e personale (della gravida, del partner). Tutto quanto premesso, è oramai una pagina severa e triste della vita degli adolescenti di ogni giorno. Nel risvolto della drammaticità quotidiana ben si inquadra l'articolo del 24 novembre sulla crescita numerica delle gravidanze nelle giovani, giovanissime ragazze scolari. L'articolo suscita allarme dall'età di 15 anni. Personalmente abbiamo notizia del rischio di una dodicenne. Non vi è molto da pensare oltre che alla raccapricciante gravità del fatto. Ma vi è soprattutto anche da riflettere su come provvedere a congrui rimedi: è evidente, infatti che l'incremento numerico delle gravidanze, ai margini inferiori dell'età adolescenziale, deve riconoscere gravi lacune pedagogiche come principale causa del fenomeno, epidemiologicamente ormai sconvolgente e gravemente coinvolgente per chi degli adolescenti ha la responsabilità di farli crescere sani. La pratica di una profilassi delle malattie sessualmente trasmesse è sicuramente importante, ma non sfiora certamente il problema: impiego del condom a parte. Le dimensioni del problematico fenomeno sono ben più complesse e da pediatra lungamente navigato, solidalmente-culturalmente congiunto con chi di salute e di preparazione dei ragazzi alla vita si è fatta scopo della sua quotidiana attività, vorrei efficacemente ispirare: da anni, lungo il mandato sanitario-didattico, ho sollecitato una simbiosi educativa scuola - pediatria. Troppo poco credito, fascino e risonanza ha una definizione dell'Oms (1974) che recita "la pediatria è la medicina dello sviluppo e della educazione" Vi sono opere di letteratura pediatrica recenti altamente idonee per la educazione alla salute del bambino e dell'adolescente. Gli insegnanti e i pediatri a scuola potrebbero egregiamente servirsene per il bene, la cultura, la salute delle scolaresche e non certo dai quindici anni (5 anni di ritardo), ma da dieci-undici in su . Roberto Burgio, Elena Razzini Pavia PAVIA Parcheggio auto complicazioni in più n A breve scade il mio permesso per parcheggiare l'auto e come ogni anno mi è arrivato l'avviso bonario dal Comune che avverte di portare il tagliando in scadenza per il rinnovo senza altre informazioni aggiuntive, mi è sembrato strano perchè gli anni passati era richiesta la marca da bollo e un "contributo" di 20 euro, quindi ho chiamato il numero di telefono indicato nell'avviso ma nessuno ha risposto, sul sito indicato non c'era nessuna informazion in merito: pertanto sono dovuto andare là di persona e perdere tempo in coda. Alla fine mi hanno detto che serve appunto la marca da bollo e credo i soldi, l'impiegata ha boffonchiato qualcosa del genere: ho fatto presente lo scarso livello informativo della lettera del Comune e mi hanno tacciato di essere polemico. L'impiegata mi ha detto che non le manda il Comune ma una non identificata società ma le ho fatto notare che nell'intestazione c'è il logo del Comune: mi chiedo perchè il servizio, che ha un costo, sia così scadente e costringa un cittadino a perdere tempo e sia anche privato del diritto di esprimere un proprio pensiero. Andrea Negro SAN MARTINO Consiglio comunale triste e senza dialogo n E' sempre più imbarazzante lo spettacolo che riservano le sedute del consiglio comunale di San Martino. Lunedì 25 novembre si è consumato l'ennesimo momento indecoroso. Prima dell'inizio della seduta il sindaco ha annunciato di aver proceduto nei confronti di un consigliere comunale mediante denuncia per diffamazione. Noi pensiamo invece che il dibattito politico per aspro che possa essere dovrebbe rimanere nell'alveo dell'esercizio della democrazia e della normale dialettica; scomodare avvocati durante una seduta del consiglio comunale appare invece un gioco al massacro.Vorremmo un giorno confrontare idee e proposte: ma questo normale esercizio a San Martino è precluso. Decide tutto la giunta e il consiglio comunale viene chiamato solo a ratificare decisioni assunte al vertice e con la scena rigorosamente muta del gruppo dei consiglieri di maggioranza. Così non è stato possibile discutere nel merito una consistente variazione di bilancio (spostamenti di risorse con finalità elettorali) e così pure il regolamento per l'assegnazione delle civiche benemerenze (errato nel dispositivo e nella successione degli articoli). Per non parlare della discussione delle mozioni presentate dalla minoranza. Per quanto riguarda la gita a Predappio la maggioranza ha respinto compatta il nostro documento, confermando quindi la fiducia e il sostegno politico alla locale Pro loco che l'ha organizzata. La mozione per «indegnità sopraggiunta di consigliere comunale» è stata ritirata non essendo possibile discutere qualcosa di inammissibile a termini di legge. L'altra brutta figura ha riguardato la questione Spi-Cgil. La maggioranza che voleva togliere la sede dello Spi ha fatto retromarcia in seguito al nostro intervento e alla presa di posizione di numerosi cittadini. Questa è l'imbarazzante e sintetica, cronistoria dell'ultimo Consiglio comunale. E' ora di voltare pagina. Ivo Prigioni, Emanuele Chiodini consiglieri comunali PAVIA La nostra festa e quella americana n Num suma chi, lur ièn là. In tal milequatarcentnuvantadu, gh'uma mi s tris mes ad andai a truvà. Par la prima volta. Savivam nanca chi gh'eran. I s'han dai i tumatic, la mèlga, la cica mericana, i blu gins. Un sac ad rob, bèi e brut, che savivam nanca chi gh'eran. Num, gh'uma dai la curiosità ad savè, / tanti nostar noni, la speransa pr'una vita, meno grama. Anca un po' ad malavita, ma la voeuia ad lavurà. Adès, ag và vot ur, pr'andà da chi a là. E par num, l'America, l'è sempar l'America. Un sogn. / Anca se, un po' pusè, a renta. Par la sò festa, cl'è al Ringrasiament, i mangian tuti la pola, cl'è tradision. E i s'han dai, anca quèla. Ma cun tut quèst, par la nosa Fèsta, cl'è al Nadal, chi, / mangiam al paneton. Gaetano Respizzi