Piscine, accordo per pagare il debito
MORTARA Potrebbe rimanere fuori dalle aule di tribunale il debito milionario che il Comune ha con il Credito sportivo: un milione 440mila euro. Si va verso la chiusura del debito, mezzo milione di euro all'anno circa. Denaro dovuto all'istituto di credito – che finanzia a tassi contenuti le opere sportive – per l'avvenuta ristrutturazione delle piscine comunali. Tutto risale al 2008, quando l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Roberto Robecchi e con segretaria generale Maria Luisa Pizzocchero aveva fatto da garante, tramite una fideussione bancaria, al debito milionario contratto con il credito sportivo da Lomellina Sport Management. Questa società, ora in liquidazione, aveva ottenuto in concessione dal Comune la gestione delle piscine fino al 2036. Nel frattempo Lomellina Sport è finita in cattive acque, l'amministrazione e la segreteria generale del Comune sono cambiate, ma il debito a sette zeri è rimasto. Negli ultimi mesi, la giunta leghista di Marco Facchinotti ha accelerato le pratiche per tappare questo buco. In ottobre si è concluso il rapporto con Lomellina Sport Management e il Comune ha affidato fino a maggio 2014 la gestione delle piscine alla società sportiva locale "Padana Nuoto". Ora la giunta ha dato incarico all'avvocato Francesco Adavastro di Pavia di risolvere la questione, possibilmente senza arrivare in giudizio. Il legale del Comune ha già avviato i contatti con il Credito sportivo. Ci sarebbero i presupposti, come si legge anche nella delibera con cui il Comune incarica Adavastro, per risolvere la situazione con "una soluzione condivisa e conclusiva, che valga a scongiurare il contenzioso". In questi anni le piscine hanno sempre e comunque funzionato. Però a livello economico quanto potrebbe influire sul bilancio comunale dover versare 500mila euro annui al Credito Sportivo? «Nel 2012 c'è stato un avanzo d'amministrazione di oltre 2 milioni di euro, quest'anno di 300mila circa. Se sarà risolto il contenzioso pagheremo con questi fondi – spiega l'assessore alle Finanze, Fabio Farina – per i cittadini non cambierà nulla». Sandro Barberis