Mercatino natalizio all'oratorio
CASTEGGIO Domenica 8 dicembre per la prima volta l'oratorio della chiesa San Pietro Martire allestirà un Mercatino di Natale. Si tratta di un'altra delle iniziative allestite dai volontari della parrocchia del Pistornile, di cui attualmente si occupa don Emanuele Tizzoni, con la supervisione di monsignor Gianfranco Maggi, finalizzate a raccogliere fondi a sostegno delle attività dell'oratorio e delle tante spese che la chiesa deve sostenere. «Un parrocchiano ci aiuta a tenere sott'occhio il bilancio – spiegano alcune persone che frequentano la chiesa del Pistornile – Le spese da sostenere sono tante ma come diceva don Pino Mazza, il nostro parroco scomparso nel 2010, la chiesa é di tutti ed é importante, quando si ha la possibilità, dare il proprio contributo». Nel bilancio esposto in San Pietro Martire, tra le voci di spesa, figurano quelle per le opere di manutenzione a chiesa, campanile ed appartamento del parroco (19.900 euro), quelle per i servizi tipo energia elettrica e gasolio impiegati dalle chiese (9mila 900 euro, comprendendo la chiesa di San Sebastiano), i costi per le attività oratoriali (9.700 euro) e quelli del mutuo assunto per sistemazioni strutturali (14.700 euro). Il totale delle uscite ammonta complessivamente a 63.000 euro. La voce delle entrate di bilancio più consistente é quella relativa a questua e candele votive (9.250 euro), poi ci sono i contributi da parte di Lions, Comune e privati (6.600 euro), sacramenti e funerali (6.200 euro), benedizione delle case (5.500 euro). In totale, le entrate per il periodo preso in esame ammontano a 33.000, quindi si registra un saldo negativo di 28mila euro. Un risultato che rende bene l'idea di quanto sia difficile, di questi tempi, tenere viva una parrocchia, nonostante numerosi fedeli si prodighino per raccogliere fondi (nei primi 8 mesi di quest'anno, attraverso le varie iniziative organizzate, hanno racimolato 4mila e 350 euro): «Ci mettiamo sempre grande impegno nell'organizzare momenti di ritrovo ed aggregazione, di interesse anche sotto il profilo culturale. Ed i parrocchiani rispondono sempre con notevole entusiasmo». Simone Delù