In mensa con il piumino Gelo anche alla Ada Negri
Ieri mattina sopralluogo della Provincia al Cardano (nella foto). Dopo diversi giorni di attesa e la caldaia accesa in anticipo la temperatura nelle aule della succursale ha raggiunto i 18 gradi. «Tenendo sempre acceso il riscaldamento al primo piano siamo sopra i 18 gradi – dice l'assessore Maurizio Visponetti – al piano terra sta andando a regime. C'è ancora un'aula fredda». Il problema non è solo dell'impianto, è strutturale. «Quella scuola era nata per essere usata due anni, è lì da 15 – dice Visponetti – Abbiamo preparato un progetto da 50mila euro per eseguire una cappottatura, ma potremo partire solo la prossima estate. Abbiamo visto che ci sono problemi anche al controssoffitto e interverremo». di Marianna Bruschi wPAVIA La pizza sul piatto si taglia a fatica, con le braccia rese ingombranti da cappotti e piumini. Ma stare in mensa senza più di uno strato addosso anche ieri era impossibile per i bambini della scuola elementare Ada Negri. Il termometro segnava 11 gradi. Mentre sembra in via di risoluzione il problema gelo nelle aule della media Boezio, ci sono altre scuole che continuano ad avere troppo freddo. E' così alla Ada Negri in via Acerbi, ma anche all'asilo Manara, alla elementare Cabral. «Se la scuola non è in grado di dare una temperatura adeguata che la chiudano – dice Marco Grignani, genitori della Ada Negri – Lunedì alcuni bambini si sono sentiti male dopo aver mangiato in mensa perché erano al freddo e il pranzo è rimasto loro sullo stomaco. Non possiamo mandare i bambini in queste condizioni, mangiano con i cappotti». Pronti a protestare, fino a portare gli alunni in Comune, a far lezione in municipio. I genitori della media Boezio, dopo l'inizio settimana con i ragazzi fatti uscire perché non si superavano gli 11 gradi, hanno scritto una lettera all'Asl e iniziato una raccolta firme. Se ne è parlato anche in consiglio comunale, con una instant questione del consigliere Pd Massimo Depaoli, che ha chiesto le ragioni di temperature così basse e soprattutto le soluzioni da prendere. L a risposta è arrivata dai lavori pubblici. «Gli impianti sono suddivisi in 3 circuiti controllati separatamente – si legge nella risposta - L'ora di accensione è le 5. E' stato chiesto ad Asm di adeguare le temperature valutando la possibilità di aumentare la preaccensione mattutina o adottando un funzionamento in regime "ridotto" nelle ore notturne per raggiungere i 10 gradi entro l'inizio delle lezioni». E nelle altre scuole? «Alla Ada Negri c'è un problema tecnico, con la formazione di una bolla d'aria – spiega il sindaco Cattaneo – sono situazioni strutturali che stiamo risolvendo. Io ho minacciato che se i problemi si ripeteranno farò denuncia contro ignoti per interruzione di pubblico servizio». Non è un problema recente. Le famiglie dell'asilo Manara avevano scritto a dicembre 2012, poi a gennaio 2013: temperature lontane dai 18 gradi previsti per legge. Il sindaco ribadisce che il problema è burocratico. «Ma a me non interessano le carte, è un problema di salute dei bambini – dice Cattaneo – E' stato firmato un contratto fra Asm e Comune. Diamo un forfait per garantire i 20 gradi, ma secondo loro si può riscaldare al massimo per 14 ore. Ma io sono pronto a denunciare entrambe le parti se non si trova una soluzione.