A Winchester per imparare l'inglese

VOGHERA Il Gallini ha rinnovato il nuovo laboratorio linguistico investendo circa 40mila euro derivanti dai proventi dalle attività svolte dagli studenti all'interno dell'istituto agrario (serra e azienda agricola). «Abbiamo risparmiato negli ultimi tre anni e abbiamo introdotto interessanti novità», commenta il preside Luigi Toscani. Oltre ad incrementare le attività nella sede di corso Rosselli, un gruppo di 33 studenti, accompagnati dai docenti Giovanna Franzin, Cecilia Galbusieri e Maurizio Merlo, ha partecipato ad una settimana di studio e lavoro a Winchester in Inghilterra per un'esperienza formativa e di orientamento proposta dalla scuola in collaborazione con l'associazione Il Mondo di Tels. «Ero in un ufficio di un partito politico – racconta Matteo Marchesi della 4ªD – Ci siamo integrati grazie anche al tutor che mi era stato assegnato». «Sono stata nella stessa famiglia dello scorso anno – riferisce Noemi Ontano della 5ª B – Abbiamo visitato la scuola agraria a Winchester, puntano maggiormente sulla pratica». I ragazzi hanno visitato Londra, Oxford e il prestigioso college di agricoltura di Sparsholt nonché svolto stages presso realtà imprenditoriali della città. Gli allievi hanno alloggiato in famiglie, frequentato lezioni propedeutiche al miglioramento della lingua e avranno modo di relazionarsi oltre che con i coetanei anche con studenti e docenti dell'università. «Io ero in un negozio di alimentari che aveva radici italiane – racconta Marianna Spinolo della 4ªA – Mi ha stupito la gentilezza degli inglesi». «Ero ospite di una famiglia bellissima – riporta Silvia Vitrigno della 4ªC – una sera abbiamo cucinato per loro piatti italiani». Cesare Pertusi ha svolto lo stage lavorativo in un supermercato. «Non avevo problemi a capire e quando si trattava di parlare mi arrangiavo – dice - è la sesta volta che vado in Inghilterra. Stupisce la mentalità che hanno gli inglesi e la serietà in ogni situazione di vita». Claudia Zambianchi della 5ªC ha fatto pratica di inglese in un bar. «E' stato un modo per cavarmela da sola: la famiglia di cui ero ospite è stata molto gentile». Marco Quaglini