Casorate, ovuli di hashish nel giubbotto

di Maria Fiore wCASORATE PRIMO Il gruppo di amici era in piazza Contardi,a Casorate, quando i carabinieri si sono avvicinati per un controllo. Alla vista delle divise uno dei giovani ha cercato di allontanarsi. Segnali di nervosismo che hanno insospettito i militari, che hanno voluto quindi approfondire. La perquisizione ha confermato i dubbi: il giovane aveva addosso otto ovuli di hashish. Erano avvolti in bustine di cellophane e nascosti in una tasca interna del giubbotto. In un'altra tasca c'era una lama utilizzata per sminuzzare la droga. Per Simone Cannavò, un 30enne di Casorate, senza occupazione, è scattato l'arresto. Si trova ora in carcere a Torre del Gallo in attesa dell'interrogatorio di garanzia da parte del gip. Nessun provvedimento è stato invece preso nei confronti di un 42enne e di un 21enne, entrambi di Casorate Primo, che erano in compagnia di Cannavò. Il controllo dei carabinieri di Casorate, che rientrava nell'ambito di una serie di servizi di prevenzione contro il fenomeno dello spaccio disposti dal capitano della compagnia di Pavia Gennaro Cassese, è scattato l'altra sera, nel centro del paese. L'attenzione dei militari è stata attirata da un gruppo di tre persone, che si trovava in piazza Contardi. Tra loro c'era Cannavò. Dopo il ritrovamento di droga nella tasca del giubbotto, le verifiche dei militari si sono spostate all'abitazione dell'indagato. Durante la perquisizione sono stati trovati altri cinque involucri contenenti hashish, un bilancino di precisione, un coltellino, carta stagnola, del tipo utilizzato per il confezionamento delle dosi di hashish sequestrate, e buste di cellophane. C'erano anche 145 semi di marijuana. Indizi che, per i carabinieri, sarebbero in contrasto con la spiegazione fornita dal 30enne, e cioè che la droga fosse per uso personale. Il giovane, che deve rispondere di detenzione ai fini di spaccio, avrà comunque la possibilità di ribadire la sua difesa davanti al giudice. @mariafiore3 ©RIPRODUZIONE RISERVATA