Pugno duro contro i mendicanti

BOLZANO Il mendicante è "petulante"? Ci pensa il Comune, che con apposita ordinanza ha deciso di confiscare le elemosine raccolte in questo modo. Ed i primi sequestri sono già stati eseguiti. Accade a Bressanone, ricca ed industriosa cittadina altoatesina di 30 mila abitanti, antica sede vescovile caratterizzata da fastosi edifici, uno dei quali fu anche la meta della vacanze estive di papa Ratzinger. Sulla questione è stato chiaro l'ammonimento della Caritas locale: «Occorre più che altro combattere la povertà, non i poveri». Come ha spiegato il vicesindaco Pd Gianlorenzo Pedron, «l'iniziativa si è resa necessaria per evitare le molestie che i mendicanti arrecano, specie alle persone anziane». «Vi sono - ha spiegato - anziane che non hanno più il coraggio di andare al cimitero per ricordare i loro defunti perché davanti all'ingresso c'è chi chiede soldi anche per riempire un annaffiatoio». Sinora sono state una decina le confische dell'elemosina. Un provvedimento simile era stato a suo tempo disposto dal Comune di Venezia, ma era stato poi bocciato dal Consiglio di Stato. «La Caritas è decisamente contraria a questo tipo di divieti e reclama un approccio meno superficiale e obiettivo alla tematica», ha commentato il direttore dell'associazione Heiner Schweigkofler. «È necessario affermare - ha aggiunto - che va respinto qualsiasi tipo di mendicità che utilizzi metodi aggressivi o fraudolenti o che sia basata sullo sfruttamento delle persone. Ma per farlo, esistono già apposite leggi. C'è inoltre il pericolo che tali divieti acuiscano il pregiudizio che già colpisce i mendicanti. L'esperienza dei divieti introdotti altrove insegna: proibire del tutto l'accattonaggio e - così - eliminare i mendicanti dalla vista non risolve il problema».