I rossoneri scettici si stanno ricredendo: «Questo club è serio

VOGHERA «L'OltreVoghe diverte e va seguita»: si apre un dibattito tra tifosi durante il match con il Vigevano. Il parere dei sostenitori intervistati sulla tribuna del Parisi è unanime: l'OltreVoghe piace per il gioco che esprime e i risultati sono la conseguenza. Tanti supporters vogheresi erano scettici quando nacque il nuovo sodalizio l'estate scorsa grazie all'accordo tra la matrice stradellina dell'Oltrepo e il Comune di Voghera, ma ora qualcuno spiega di aver cambiato idea. «All'inizio non ero d'accordo, ma mi sbagliavo – commenta Giulio Ferrari –. Ero tra quelli che protestavano, ora mi devo ricredere sia sulla squadra che sulla società. Le partite sono divertenti e c'è serietà nella gestione». «Il livello è diverso rispetto alla D, ma mi diverto e la squadra gioca bene», dice il suo parere Giuseppe Damaschi. «Giocano bene e è un bello spettacolo, la domenica vengo volentieri allo stadio – aggiunge Maurizio Civini – anche se non è più serie D i giocatori si impegnano e si vedono belle gare». Natalino Casarini è stato tifoso del Voghera per trent'anni, ora segue l'OltreVoghe: «Mi diverto, questa squadra merita che ci sia pubblico. E' una categoria inferiore, ma i ragazzi giocano bene e possono vincere. La società mi sembra seria, diversamente dalla scorsa stagione. Spero che questo progetto possa continuare perché il prossimo anno, se la squadra vince il campionato, la serie D sarà tosta». I tifosi della tribuna seguono con partecipazione le vicende della squadra, ma il tifo organizzato rossonero, valore aggiunto soprattutto in trasferta per il Voghera degli scorsi anni, diserta il Parisi. «Ho parlato in settimana con alcuni ultras – dice Luigi Riboni – noi di una certa età tifiamo, ma ci vogliono i giovani. Non è stato ancora digerito il nuovo nome, ma la società è seria e in campo i giocatori si aiutano». L'ex segretario storico vogherese Ferruccio Chiesa non si perde neanche una gara casalinga della squadra. «L'OltreVoghe diverte anche se aveva di fronte il Vigevano, che è fisicamente preparato. Si sono comportati bene, anche se Balacchi è un giocatore essenziale, e sono stati sbagliati molti gol. Fa piacere vedere molta gente in tribuna». Dina Schiavi era al Parisi ai tempi dell'Ac Voghera e anche in questa stagione occupa la stessa poltroncina della tribuna centrale. «Mi diverto e non mi fanno soffrire come la scorsa stagione: i giocatori si aiutano, si può vincere il campionato». Se lo stato d'animo dei vogheresi è raggiante, da parte opposta l'umore di Dante Bellazzi, presidente del Vigevano Club, è molto diverso. «La differenza con l'OltreVoghe è palese: loro hanno attaccanti pericolosi e noi no – dice –. Forse abbiamo giocato meglio, soprattutto nel secondo tempo, ma nel calcio non si vince ai punti. Con elementi più forti in attacco ora avremmo qualche punto in più, ma la squadra è generosa ed è bella da vedere. Da quando c'è Dighera gioca meglio». Marco Quaglini