S. Martino, statua da 9mila euro
SAN MARTINO Il cimitero di San Martino si amplia, i lavori sono a buon punto. Ma nell'ambito dell'operazione la giunta capitanata dal sindaco Vittorio Barella ha deciso di regalare alla città una scultura per abbellire il camposanto. Si tratta di un pannello in noce raffigurante la resurrezione di Gesù Cristo, inaugurato qualche settimana fa durante la festa di San Martino alla presenza del vescovo di Vigevano Maurizio Gervasoni. L'autore è Luigi Bossi, omonimo del vice sindaco, scultore amatoriale di San Martino e autore delle "poesie in legno": l'opera è stata commissionata dal Comune stesso, che ha chiesto il preventivo e poi ha deciso di accettarlo. Ma sull'operazione scatta la polemica della minoranza: «Spesa esagerata e inutile». A sostenerlo è Emanuele Chiodini, consigliere Idv-Uds che dopo le contestazioni sull'opportunità di una gita a Predappio portata avanti dalla locale Pro loco di cui diversi esponenti dell'amministrazione fanno parte ha rischiato di essere "sfiduciato" da una mozione poi ritirata di Carlo Gatti e Gisella Bernini: «Io ho la massima considerazione di Ginetto Bossi, l'artista – afferma – certo è che spendere 9mila euro per un'opera d'arte da collocare al cimitero, in questo periodo, con le esigenze sociali o economiche che emergono ogni giorno a cui il Comune dovrebbe cercare di rispondere, è uno schiaffo. Sarebbe stato meglio evitare». I lavori di ampliamento del cimitero – 350mila euro in due anni - dovevano essere finanziati in parte dalla vendita di 12 cappelle gentilizie, 80 nuovi loculi, 24 cellette ossario e 144 cellette per le urne cinerariecon lo sconto, iniziativa lanciata la scorsa primavera. I risultati sono stati inferiori al previsto: ciononostante il Comune è riuscito a trovare le risorse per partire col terzo lotto del cantiere.