«No alla discarica di amianto»

SANNAZZARO «Dobbiamo informare l'assessore all'ambiente Claudia Maria Terzi della contrarietà generale alla discarica e degli infiniti problemi che essa potrebbe creare»: così il sindaco Giovanni Maggi che, domattina alle ore 10, con le rappresentanze dei Comuni di Mezzana Bigli, Ferrera, Scaldasole e Galliavola, incontrerà l'assessore regionale all'ambiente per discutere del progetto-discarica di cemento-amainto alla cascina Gallona. «Informeremo l'assessore – aggiunge –anche circa l'allarme esercitato sul nostro bacino, in termini di pericoli e di criticità viabilistiche, perché sulle nostre strade potranno aggiungersi altre migliaia di camion a quelli già oggi diretti all'Eni, Oxon ed alle future cave di prestito autostradale ed al possibile polo logistico di Ferrera. Elementi che il Clir, che propone la discarica, ha finora ignorato». A proposito di Clir, il Comune di Sannazzaro sta sondando la possibilità di poter attingere anche ad altri servizi oltre che alla raccolta rifiuti. Non solo: sta interpellando, per un confronto qualitativo dei servizi offerti e dei relativi costi, altre aziende private del settore. Così l'assessore comunale all'ambiente Pierangelo Fazzini: «Stiamo perlustrando anche altre vie. Niente di male: è nostro dovere farlo. Dai tempi della nascita dell'inceneritore di Parona, tante sono state le occasioni perse a causa di una latitanza nella definizione delle strategie e dei piani industriali realizzabili da parte degli enti locali e, quindi, dei soci. Salvo sbagliare completamente indirizzo puntando sulla discarica di cemento amianto». Ed aggiunge: «Siamo ad una svolta: stanno cambiando i piani-rifiuti regionale e provinciale, le tecnologie per la raccolta differenziata, gli impegni sulla gestione dei rifiuti differenziati. Tutto questo può consentire un vero e proprio rilancio delle attività su nuove basi. Ma il Clir deve diventare sempre più un centro erogatore di servizi: dall'igiene pubblica alla pulizie strade, alle piazzole ecologiche, alle manutenzioni; solo cosi ci sarà futuro per il Clir». Sannazzaro ha chiesto al Clir un'offerta più varia di servizi (anche la pulizia periodica della caditoie delle fogne). «Noi ed altri enti locali dei 41 soci ci guardiamo attorno per capire i costi di altre realtà similari che gestiscono non solo la raccolta e non solo. Questa ricerca rientra mira alla riduzione delle tariffe ma anche stimolare il management del Clir a favore dell'abbattimento dei costi gestionali». Paolo Calvi