Civiltà Vigevanese: campo nomadi abusivo e pericoloso

VIGEVANO Campo nomadi nella ex discarica Brughiera: interviene Civiltà Vigevanese. «Chiediamo al sindaco una risposta in merito alla vicenda dei nomadi che occupano un'area vicino ai boschi del Parco del Ticino e accendono fuochi in violazione delle leggi», spiegano i consiglieri di opposizione capeggiati da Silvano Migliavacca. Per lo stesso problema in municipio sono già stati presentati diversi esposti, a firma di Patrizio Crivellari, assistente sanitario dell'Asl, che sostiene di aver visto più volte alzarsi del fumo nero dai fuochi accesi per bruciare rifiuti e cavi di rame, coperti di poliestere, sul terreno di un privato in via Gambolina, a valle del depuratore. Quel terreno è diventato un campo nomadi su cui vivono le stesse persone che, dopo l'ordinanza del sindaco del 2 maggio 2005, vennero sgomberati dal promontorio dell'ex-discarica della Brughiera. «Ci sono state continue segnalazioni e lamentele di privati cittadini che sostengono di essere stati anche minacciati dai nomadi residenti in via Gambolina, per questo chiediamo al sindaco di intervenire – proseguono i consiglieri di Civiltà Vigevanese -. Di questa vicenda colpisce il fatto che la giunta tratta con durezza le famiglie che non pagano la mensa scolastica dei figli, ma non è altrettanto solerte e decisa nei confronti di soggetti autori di violazioni di portata ben maggiore». Per il caso dei nomadi si era già mossa l'Asl, che lo scorso 27 marzo, inoltrò un rapporto al sindaco e agli organi di polizia dopo un sopralluogo nella zona. Il caso approdò poi in commissione consiliare ambiente, ma nessuno finora ha ancora saputo spiegare perché i nomadi possono stanziare sul quel terreno. Selvaggia Bovani