Ingegnere volontario in Senegal con la Cooperazione

VOGHERA «Non c'è la corsa all'arricchimento, le persone si accontentano di ciò che hanno». Il vogherese Alessandro Tomasi (insieme al pavese Gian Paolo Romanini) racconta l'esperienza appena vissuta in Senegal di arricchimento lavorativo e personale. Dieci giorni nella regione della Casamance, nel sud del Senegal fra Gambia e Guinea Bissau. La missione è stata organizzata dalla «Commissione Cooperazione Internazionale» dell'ordine degli ingegneri di Pavia ed era rivolta a quei volontari che hanno scelto di dedicare giornate allo scopo benefico della missione. Infatti le prestazioni professionali per la commissione cooperazione e per le missioni sono svolte a titolo gratuito. «L'obiettivo era visionare i lavori in corso e assistere alle procedure relative all'appalto per il nuovo padiglione dell'ospedale regionale», commenta Tomasi che da gennaio sarà coordinatore della missione. Il 28enne era ospite del Comitato Pavia Asti- Senegal (CPAS) che ha una casa a Ziguinchor, città di circa 250mila abitanti, base dell'associazione promotore dei progetti e finanziatore dell'iniziativa. La missione aveva tre obiettivi sostanziali. Il primo era controllare l'avanzamento dei lavori nel villaggio di Coubanao dove Cpas ha finanziato la costruzione di un nuovo dispensario medico (circa 35 mila euro). Il secondo era visionare l'avanzamento dei lavori di ristrutturazione (che dovrebbero terminare a gennaio) di un padiglione dell'ospedale regionale di Ziguinchor che sarà adibito a rianimazione (40mila euro). La terza mansione dei due pavesi è stata assistere alla redazione della documentazione tecnica necessaria alla gara d'appalto per la realizzazione di un nuovo padiglione dell'ospedale regionale di Ziguinchor in cui sarà allestito il reparto di pronto soccorso (110mila euro). (m.q.)