In piazza contro i tagli «Ospedale, sarà il caos»

Roberto Gallotti, capogruppo del Pd nel consiglio comunale, stigmatizza l'assenza dei rappresentanti di maggioranza alla manifestazione di ieri in piazza Duomo. «Nonostante l'impegno e la passione del personale - afferma - il pronto soccorso di Voghera non dà un'immagine di efficienza a causa del disinteresse dell'azienda ospedaliera e dell'assessorato regionale alla sanità. Il mancato adeguamento numerico del personale rende difficile garantire la normalità del servizio. Ci sono responsabilità anche del sindaco e della sua maggioranza, che non danno adeguato sostegno a iniziative che hanno il solo scopo di garantire ai vogheresi un decoroso livello di assistenza». di Paolo Fizzarotti wVOGHERA Mobilitazione di medici e infermieri per salvare i posti-letto all'ospedale di Voghera. Ieri mattina il personale ha organizzato un presidio in piazza Duomo, davanti a Banca Intesa, con un tavolino per raccogliere le firme di solidarietà dei cittadini: in poco più di due ore sono stati raccolti oltre 200 nominativi. Durante la mattinata si sono alternati praticamente tutti i medici e i paramedici del pronto soccorso. «L'azienda ospedaliera - dicono - ha deciso di tagliare 37 posti letto in vari reparti dell'ospedale di Voghera e 26 a Stradella, nel periodo compreso tra l'1 dicembre e il 7 gennaio. Il motivo reale non ce l'hanno detto, ma è probabile che si tratti di una manovra per permettere al personale di smaltire le ferie arretrate prima della fine dell'anno. La spiegazione ufficiale è che in questo periodo statisticamente c'è una diminuzione di patologie acute e quindi occorrono meno posti letto. Peccato che non sia assolutamente vero: in inverno ci sono patologie da raffreddamento; traumi da caduta su ghiaccio o neve; incidenti provocati dal maltempo; intossicazioni da monossido e quant'altro. Senza considerare che durante le feste di Natale i medici di base spesso si prendono dei periodi di ferie e quindi gli accessi al pronto soccorso aumentano. Il fatto che i posti-letto vengano tagliati in modo trasversale e non solo al pronto soccorso è irrilevante: quando al pronto siamo pieni, dirottiamo i pazienti in altri reparti, dove c'è posto». Nel volantino distribuito ieri i medici segnalavano che il pronto soccorso di Voghera gestisce 33 mila accessi all'anno, con punte di 120 al giorno. «E' assolutamente necessario - scrivono - integrare l'organico medico e infermieristico attualmente insufficiente: è facile ritrovarsi ad aspettare una visita per 8 ore. La camera di prima osservazione funziona in modo anomalo per carenza di personale: non si riesce a garantire a utenti potenzialmente gravi la necessaria tempestività di esame. E' necessario stabilizzare il personale, assumendo in pianta stabile i precari. Questo crea situazioni critiche in reparti nevralgici come neurologia, traumatologia, cardiologia. In neurologia la stroke unit non apre perchè manca il personale». La raccolta proseguirà nei prossimi giorni in farmacie, negozi e centri commerciali. Ieri in piazza c'era anche l'onorevole Alan Ferrari, del Pd di Pavia. «Ho illustrato la situazione alla commissione sanità - spiega Ferrari - Il disagio della cittadinanza e del personale è crescente, come dimostra il numero di firme raccolto in poche ore. Ci aspettiamo che l'assessorato regionale alla sanità intervenga con azioni concrete. Il taglio dei posti letto è una soluzione inaccettabile». @paolofizzarotti ©RIPRODUZIONE RISERVATA