Ladri, sette colpi in poche ore Svaligiata la pasticceria Vigoni
di Adriano Agatti wPAVIA Sette furti in poche ore: Pavia è nelle mani di scassinatori sempre più intraprendenti e inafferrabili. Una lista di colpi che si allunga sempre di più nonostante l'impegno di prevenzione delle forze dell'ordine. Nella lista c'è anche la pasticceria Vigoni di viale della Libertà. I ladri sono entrati in piena notte e hanno arraffato trecento euro oltre alle monete del fondo cassa. Poi si sono allontanati indisturbati. Il colpo da Vigoni è stato messo a segno l'altra notte. I ladri hanno forzato la grata di una porta posteriore e hanno spalancato la porta a calci. Sono entrati nel negozio senza che nessuno si accorgesse di loro e hanno razzìato la cassa. Il furto è stato scoperto la mattina seguente verso le sette dal personale. Sul posto è intervenuta la polizia. «Purtroppo è la terza volta che succede – spiega il titolare – non sappiamo più cosa fare». L'elenco dei furti prosegue con il comitato della circoscrizione nord est che si trova in piazzale Torino al Vallone. Qui i ladri hanno agito in pieno giorno. Sono entrati all'interno della biblioteca da dove hanno preso un personal computer. Poi si sono dileguati. Sul posto la polizia. L'elenco dei colpi prosegue con le abitazioni private. Gli scassinatori sono entrati in azione a Mirabello dove, in pieno pomeriggio, hanno svaligiato l'abitazione di Pietro Decorato. Bottino in oggetti d'oro. I ladri sono entrati in azione in un orario compreso tra le 15 e le 19.30. Hanno approfittato dell'assenza del padrone di casa e hanno fatto irruzione. Hanno forzato la porta d'ingresso che si affaccia sulla strada. Una volta dentro hanno rovistato da tutte le parti e hanno trovato gli oggetti preziosi. «Hanno aperto anche i cassetti più piccoli – spiega Pietro Decorato – per fortuna non c'era denaro». Il furto è stato scoperto dai padroni di casa. L'elenco prosegue con un'abitazione di via Montebolone. I ladri hanno colpito da Lisa Rovati in un orario compreso tra le 15.30 e le 19.30 del pomeriggio. Sono entrati nel giardino e hanno preso di mira una finestra della cucina. Hanno addirittura divelto le inferriate e hanno forzato la finestra vera e propria. Una volta all'interno hanno rovistato da tutte la parti. E hanno trovato un bottino piuttosto consistente. Si sono infatti impossessati di un bracciale Tiffany, di un altro bracciale e di borse di valore. «Sono riusciti a strappare le inferriate», spiega al telefono la padrona di casa. In via Acerbi gli scassinatori sono entrati di notte nell'abitazione di Maria Sabatini. Hanno preso oro e oggetti elettronici per un valore di circa diecimila euro. In via Don Sturzo, tra le 17 e le 19, è stata presa di mira la casa di Mauro Scovenna. Bottino in oggetti preziosi. In viale Lungoticino Sforza presa di mira l'abitazione di Rosa Farina.