Albinoleffe in crisi Chance per il Pavia
di Luca Simeone wPAVIA Una sola partita in casa vinta, quella alla seconda giornata con l'Alto Adige. Poi l'Albinoleffe si è inceppato di fronte al suo pubblico e poco dopo ha cominciato a scivolare indietro in classifica: nelle ultime quattro partite ha rimediato tre sconfitte di fila e appena un punto, sintomo di grande difficoltà della prossima avversaria del Pavia (si gioca a Bergamo lunedì sera alle 20). Quattro punti nella ultime sei gare sono un ruolino di marcia deludente, pari a quello del Pavia fanalino di coda ma con una netta differenza di organico a favore dei bergamaschi, che l'anno scorso guidati da Alessio Pala (oggi trainer del Pavia) sfiorarono l'impresa di centrare i play off nonostante il -10 di partenza, poi ridotto a -6. Proprio l'exploit dello scorso anno aveva fatto indicare l'Albinoleffe come una delle papabili alla promozione, anche perché già la rosa dello scorso anno includeva molti elementi di categoria superiore. E' vero che quest'anno la Celeste ha perso un talento come Andrea Belotti e un punto fermo in difesa come l'altro Belotti, Mauro (che Pala avrebbe voluto riportare a Pavia, ma il giocatore aveva già l'intesa con il Lumezzane), ma la rosa della squadra rimane di alto livello e proprio il fatto di aver cambiato poco avrebbe dovuto in teoria favorire ulteriormente la formazione allenata da Armando Madonna. Che invece ora si trova attardata in classifica: ottava a ben 13 punti dalla capolista Entella. E a proposito di Madonna, l'allenatore dell'Albinoleffe ha ricordato in un'intervista al sito del Pavia calcio la rivalità con i tifosi azzurri, derivante dai suoi trascorsi nel Piacenza: «Penso che la rivalità sul campo sia assolutamente legittima, ci mancherebbe, quello che mi dispiace sono gli insulti personali ricevuti ogni volta che calcavo il prato del Fortunati. Gli scontri fra Pavia e Piacenza erano bellissimi dal punto di vista agonistico, purtroppo però spesso si andava oltre con minacce di ogni genere. La rivalità e il campanilismo ci stanno, ma non si deve mai trascendere in episodi di violenza come quelli visti poche settimane fa in Salernitana-Nocerina». Poi sul suo predecessore Alessio Pala: «Ci conosciamo da molti anni, siamo amici e c'è grande stima reciproca fra di noi anche al di fuori del campo, le sue squadre sono sempre compatte e determinate in ogni partita. All'inizio ha avuto difficoltà ad assemblare una squadra composta da molti giocatori nuovi, ma ultimamente si vede la crescita del collettivo pavese, di cui abbiamo grande rispetto». ©RIPRODUZIONE RISERVATA