Lazio qualificata Ma a Varsavia arrestati 120 tifosi romani

VARSAVIA (Polonia) Missione compiuta per la Lazio, che espugna 2-0 il campo del Legia Varsavia e si qualifica ai sedicesimi di finale di Europa League. Prestazione convincente quella degli uomini di Petkovic, in cerca di risposte dopo le ultime altalenanti prestazioni in campionato. La versione "europea" dei biancocelesti tuttavia offre ampie garanzie: nell'ultimo turno con il Trabzonspor il club romano potrà anche andare a caccia del primo posto per evitare un sorteggio complicato già in occasione dei sedicesimi. I biancocelesti sono andati a segno con un gol per tempo: al 24' sblocca il punteggio di testa Perea, nella ripresa arrotonda Felipe Anderson al 12'. Ma la giornata è stata caratterizzata dai disordini accaduti lontano dallo stadio, che hanno portato all'arresto di ben 120 tifosi laziali. La stessa polizia di Varsavia ha reso noto di aver arrestato circa 120 supporter della Lazio dopo un assalto ai furgoni delle forze dell'ordine con pietre e bottiglie a poche ore dal match di Europa League con il Legia Varsavia. Il portavoce della polizia Andrzej Browarek ha detto che gli ultrà fermati sono stati presi in custodia per l'identificazione e per essere interrogati. Ha aggiunto che erano tutti italiani e vestivano i colori della Lazio. I furgoni attaccati erano stati posizionati lungo via Marszalkowska, la strada principale della città, per garantire la sicurezza prima e dopo la partita. Gli italiani arrestati «non potranno vedere la partita», ha concluso Browarek. Appena appreso del fermo di decine di tifosi della Lazio, l'ambasciata italiana a Varsavia si è immediatamente attivata, mettendosi in contatto con le autorità locali per monitorare la situazione. Dal canto suo, il dirigente biancoceleste Igli Tare ha dato una versione diversa: «Sappiamo che una settantina di nostri tifosi hanno chiesto di essere scortati dalla polizia polacca da un caffè sino allo stadio e la polizia li ha fermati senza nessun motivo. Speriamo che la cosa si chiarisca e vengano rilasciati».