Vidal, tripletta decisiva La Juventus lo vuole a vita
TORINO Trascinatore, rigorista e adesso anche bomber. Di qualità Arturo Vidal, uno degli assi del centrocampo bianconero, ne ha da vendere. Con la sua tripletta, due centri dal dischetto, uno splendido gol di testa per finire, ha riaperto le porte degli ottavi di Champions alla Juventus. Ed ora la società vuole fare in modo resti a Torino a vita. Lui bianconero per sempre, come la Juve vorrebbe fossero Pogba e Pirlo, il trio delle meraviglie del centrocampo di Conte. Il contratto del cileno scade nel 2016, la Juventus vuole prolungarlo. A Vidal, che ha 26 anni, non dispiacerebbe: «Il rinnovo? Ci siamo, tra pochissimo», la sua promessa nel dopo-partita con il Copenaghen, elargendo sorrisi e raccogliendo applausi e pacche sulle spalle. Oltre al pallone «per mio figlio Alonso», in attesa di regalarne uno anche «alla bambina che è in arrivo». È arrivato a Torino nel 2011, pagato 10 milioni al Bayer Leverkusen. Nel primo anno in bianconero 7 reti, tutte in campionato, nella seconda stagione 15, tra serie A e Coppe. Quest'anno è già a quota 10, equamente divise tra campionato e Champions. «È un ottimo giocatore, che può e deve migliorare», il commento di Conte, forse per evitare che l'euforia possa fermare la maturazione di un giocatore indispensabile per la Juve e amatissimo dai tifosi. «Segna tanto perché ha la freddezza di un attaccante di razza. E per questa sua dote si è conquistato anche il ruolo di rigorista. Anche se abbiamo altri bravi rigoristi: Pirlo e Vucinic», aggiunge il tecnico bianconero. Vidal è bravo a far dimenticare qualche "distrazione", come quella di qualche settimana fa, quando era rientrato con un giorno di ritardo dalla trasferta in Sudamerica con la sua nazionale. Sul cileno ci sono gli occhi dei più grandi club e europei, come su Pogba, decisivo mercoledì nell'azione del primo e terzo gol bianconero. Il francese, per questioni anagrafiche, non ha ancora raggiunto la maturità di Vidal, ma tante società sono pronte ad un oneroso investimento pur di strapparlo ai bianconeri. Anche per Pogba il contratto scade nel 2016: il club bianconero non rinuncerà ad un'eventuale offerta da capogiro, ma farà tutto il possibile per tenere anche lui. Un centrocampo che unisce grande tecnica - in questo il numero uno è ancora Pirlo - a potenza e combattività, come quello attuale, sarebbe difficile da ricostruire. Quel tris di assi, dietro la coppia Tevez-Llorente, può fare sognare in grande la Juventus. I bianconeri, per il momento, restano una outsider in Europa. Anzi, non hanno neppure ancora il biglietto per gli ottavi. Ma le loro quotazioni potrebbero schizzare in alto, se usciranno con almeno un punto dalla probabile bolgia di Istanbul, dove «dovremo giocare - sintetizza Giorgio Chiellini - la partita della vita».