Broni, la sveglia «Da adesso in poi conta solo vincere»
BRONI «Non ci sono più alibi, da adesso in poi vogliamo vedere soltanto i risultati. Risultati positivi». Il direttore sportivo della Omc Cignoli Broni Andrea Achilli suona la carica in vista del big match di domani sera sul campo della capolista Vigarano (palla a due ore 21). Una sfida molto importante che le oltrepadane devono vincere, preferibilmente ribaltando il meno cinque dell'andata, se vogliono continuare a lottare per la vetta della classifica. L'altra sera c'è stata la riunione tecnica condotta da coach Giancarlo Giroldi, cui ha preso parte anche il dirigente che ha voluto riferire alle ragazze il pensiero della società. «Ritengo conclusa la parte di rodaggio, amalgama e reciproca conoscenza, sia tecnica che personale, tra giocatrici, staff e società – dice Achilli –. Dopo tre mesi di lavoro, penso che il motore della squadra debba essere ben oliato e preparato. Non posso più giustificare la presenza di qualche granello di sabbia negli ingranaggi. La prima delle quattro fasi (girone d'andata, ritorno, seconda fase e play off, ndr) del campionato è finita. Tre sono garantite, infatti anche la seconda fase, poule promozione o retrocessione che sia, è certa, mentre i play off sono da guadagnare sul campo. La società, io per primo che ho la responsabilità di questo gruppo, ritiene assolutamente conclusa la prima parte e con essa l'alibi di una squadra in cui ci sono cinque giocatrici nuove, uno staff tecnico nuovo». Alla luce di tutto questo, come valuta il girone di andata? «In modo positivo – risponde Achilli –. La classifica è soddisfacente, anche se si poteva fare qualcosa in più. Da adesso in avanti bisogna fornire buone prestazioni. Abbiamo delle aspettative legate soprattutto alla qualità dell'organico. Le ragazze per lunghi tratti hanno dimostrato di essere capaci. Nel momento in cui hanno fissato l'asticella da superare, con scampoli di partita molto buoni, adesso ci aspettiamo sempre quel tipo di prestazioni. Non sarà accolto con la magnanimità di questi primi mesi un atteggiamento insufficiente dal punto di vista dell'impegno. Non possiamo avere controllo sull'avversario, ma su noi stessi sì. A partire da domani perché è una partita importante. Ragazze con la loro esperienza devono essere capaci di capirlo e trarne beneficio per offrire delle prestazioni di qualità. Fino adesso il campo ci dice che possiamo esseri i protagonisti di questa conference Centro. A questo punto pretendiamo che sia così. Accetteremo una sconfitta solo per merito degli altri, non certo per demerito nostro». Franco Scabrosetti