«Piazza San Primo dimenticata»
PAVIA «La piazzetta accanto alla chiesa è molto frequentata, ci vengono le mamme con i bambini, gli anziani. Ma il Comune si è dimenticato di questo angolo di centro storico». Don Natale Rampoldi, parroco di San Primo e Feliciano, sfila dalle carte impilate sulla sua scrivania una lettera inviata al Comune il 10 ottobre. «E' rimasta lettera morta, nessuna risposta – dice amareggiato –. Questo angolo di via Langosco è suggestivo, andrebbe valorizzato. Invece nessuno lo pulisce. Sullo strato di foglie, quando piove, si scivola e si rischia di cadere. Non vengono rastrellate e raccolte dallo scorso anno. Qualcosa facciamo noi ma non basta. E poi tra le foglie si trova di tutto: vetri rotti, escrementi di cani». Al mattino sui gradini in pietra della chiesa dell'XI secolo il parroco trova spesso bottiglie vuote, tovaglioli e cartoni della pizza. Tracce di bivacchi notturni. «Gli anziani e i parrocchiani con bambini piccoli vengono spesso qui – prosegue don Natale –. Ci sono le panchine e in estate anche una gradevole ombra». Le piante. Altra nota dolente della piazzetta di San Primo e Feliciano. «Non vengono potate – dice il parroco –. I rami scendono quasi fino a terra e alcuni sono spezzati. E' pericoloso oltre che scomodo passeggiarci sotto. Si rischia di farsi male». E' della scorsa settimana la denuncia fatta da un altro parroco, don Daniele Baldi, che la mattina sul sagrato del Carmine trova ormai ogni genere di rifiuto: avanzi di cibo, bottiglie vuote, vetri infranti, tracce biologiche lasciate dai frequentatori notturni della piazza. (m.g.p.)