Kakà: «Catania ci dirà se è vera svolta»

MILANO Nella giornata in cui il presidente del Milan Silvio Berlusconi decade dalla carica di senatore, la sua squadra si guarda allo specchio e spera di essere rinata dopo la vittoria contro il Celtic. Non basta però il 3-0 agli scozzesi, l'avversario più debole del girone di Champions League, a spazzare i tanti dubbi che da settimane circondano il Milan e Massimiliano Allegri. Lo si intuisce anche dalla lucida analisi di Ricardo Kakà. «Questa partita potrebbe essere un momento di svolta – ha notato –. Domenica contro il Catania sarà la prova per capire se siamo sulla strada giusta o se dobbiamo cercare altre soluzioni». «Era fondamentale vincere per rompere la serie di brutti risultati – ha spiegato ancora il brasiliano –. Il risultato è stato una sorpresa, non me lo aspettavo ma alla fine il 3-0 è giusto. Ora la qualificazione agli ottavi di Champions è nelle nostre mani. E contro il Catania è importante tornare a vincere anche in campionato per uscire da questa situazione scomoda». L'aggettivo può valere anche per la situazione di Galliani, alle prese con una complicata convivenza con Barbara Berlusconi che, come tutto lascia pensare, è destinato a concludersi con l'addio dell'amministratore delegato al club a fronte di una buonuscita. Ma il discorso è rimandato. Contro l'Ajax a San Siro l'11 dicembre sarà uno snodo decisivo anche per Allegri. Il ritorno alla vittoria dopo oltre un mese gli ha restituito un po' di serenità, la panchina però è ancora instabile. È sempre più insistente il nome di Clarence Seedorf, il candidato favorito per guidare il Milan da giugno, se non prima. Intanto Allegri pensa alle prossime trasferte con Catania e Livorno. Mancheranno Abate (distorsione alla caviglia, un paio di settimane out) e Robinho (fuori gioco per 3-4 settimane per una lussazione alla spalla), senza contare che Zapata sarà squalificato in Sicilia e Mexes è ancora in dubbio per l'infiammazione a un occhio. In compenso dopo quasi due mesi è recuperato El Shaarawy e l'allenatore ha trovato il modulo giusto, il 4-3-2-1, per valorizzare Balotelli.