Foscolo al gelo Studenti protestano «Ci sono 11 gradi»
Hanno raccolto 450 firme per chiedere più sicurezza nella zona di via Bassi, dove ha sede la mensa del Cravino, il palazzetto, ma anche aule studio e dipartimenti. Ieri il presidio di Azione Universitaria (nella foto). «Continueremo la raccolta firme anche nel palazzo centrale dell'università – spiega Antonio Spera – e abbiamo già fatto presente il problema al rettore. Consegneremo le firme anche al Comune». «C'è un problema di furti in aula studio e di accattonaggio», spiega Luca Bellantone. «Anche il personale si lamenta – aggiunge Mattia Bianchi, studente di farmacia– abbiamo discusso del problema anche in dipartimento». «Chiediamo vigilanza costante, anche per il parcheggio», spiega Claudio Falduto, economia. di Marianna Bruschi wPAVIA Hanno girato tutte le aule, i corridoi e hanno misurato la temperatura: 11 gradi di media. Gli studenti del liceo Foscolo ieri mattina sono arrivati al limite della sopportazione. Hanno discusso con la preside Tagliani, protestato in corridoio, chiesto di trovare una soluzione. E hanno poi parlato con i tecnici della Provincia. La caldaia sarà accesa un'ora prima per arrivare alle 8 del mattino con le aule riscaldate. I ragazzi del classico hanno scritto una lunga lettera indirizzata all'assessore provinciale D'Imperio. «Nell'ultima settimana abbiamo misurato le temperature nella maggior parte delle aule della scuola: variano da 11 a 15 gradi durante tutte le ore di lezione – scrivono i ragazzi – e questo va contro la normativa». La prima misurazione è del 22 novembre, l'ultima di ieri. «Abbiamo fatto misurazioni dappertutto – aggiunge uno studente di terza D – anche con un termometro elettronico che è più preciso e la media aritmetica era sempre sotto i 18 gradi». La sua è una delle classi che ieri mattina hanno passato le prime due ore in corridoio. Il problema è percepito ancora di più al piano terra, con le aule che si affacciano direttamente sul cortile. «Ma anche al primo piano quando si passa in corridoio vicino alla finestra si sentono gli spifferi – aggiunge il personale della scuola – il problema lo viviamo anche noi». Ma non è solo questione di ore di attivazione della caldaia. «Gli infissi sono vecchi – spiegano a scuola – andrebbero cambiati». «Siamo preoccupati che questa situazione si verifichi già a novembre – spiegano ancora i ragazzi – Cosa dovremmo aspettarci per i mesi più freddi dell'inverno? La situazione ci sembra difficile da sopportare». Ieri mattina c'è stata un po' di tensione a scuola, poi è arrivata la promessa della Provincia e i ragazzi vigileranno. «Abbiamo deciso di anticipare l'avvio della caldaia – spiega l'assessore provinciale Maurizio Visponetti – lo faremo accendere alle quattro di notte, quindi un'ora prima, e lo terremo acceso fino alle 18. Questo dovrebbe garantire di avere le classe scaldate al mattino presto. Dalle 18 alle 4 del mattino manterremo le temperature della caldaia in modo comunque da garantire il caldo». Ma il problema non c'è solo al Foscolo. «La stessa situazione si è verificata in questi giorni con l'abbassamento delle temperature anche al Cardano – spiega Visponetti – e anche lì siamo intervenuti anticipando l'avvio della caldaia». Una settimana fa a richiedere l'intervento della Provincia era stata una classe del liceo Cairoli, la terza FL, che da tempo aveva bisogno della sostituzione del termosifone rotto. Nel giro di un giorno il guasto è stato riparato, ma come loro altre cinque classi della scuola di corso Mazzini avevano lo stesso problema di riscaldamento. @mariannabruschi ©RIPRODUZIONE RISERVATA