«I Velok sono irregolari» Scoppia la polemica

di Anna Mangiarotti wVIGEVANO «I velok non sono illegali, e non servono al Comune per fare cassa. Sono stati posizionati a norma di legge, in punti critici della viabilità cittadina. Per fare prevenzione contro gli eccessi di velocità, soprattutto». Il sindaco Andrea Sala, il vicesindaco Andrea Ceffa, il funzionario della polizia locale Gianluca Mirabelli: tutti presenti ieri per ribattere alle polemiche sulle "colonnine arancioni", i 17 nuovi dissuasori di velocità (nome commerciale Prevelox) collocati dal Comune nelle strade cittadine. Solo in una delle 17 colonnine, a rotazione e ovviamente senza preavviso, verrà effettivamente collocato l'autovelox (che registra la velocità dei veicoli e consente di verbalizzare le multe) in dotazione alla polizia locale. «L'apparecchio è sempre e solo uno. E comunque, è obbligatoria la presenza di una pattuglia della polizia locale nelle vicinanze, anche se l'autovelox viene inserito in una delle colonnine arancioni». In ogni caso, «aspettiamo di ricevere la segnaletica apposita – spiega il sindaco – i "Provelox" sono stati acquistati nell'ambito di un finanziamento regionale per la viabilità. La spesa complessiva è di 28 mila euro». E ancora: «E'stato detto che sono illegali: non è assolutamente vero», precisa il sindaco. Il riferimento è soprattutto a dichiarazioni del consigliere di opposizione Andrea Di Pietro che ribatte: «Non li ho mai definiti illegali: ma non sono omologati, almeno secondo le indicazioni del ministero dei Trasporti». Di Pietro preannuncia un'interrogazione da presentare in consiglio: «Chiederò l'ubicazione esatta di tutti i velok, e come mai alcuni sono stati collocati sui marciapiedi. Impediscono il transito dei disabili o anche solo di un passeggino». Nell'incontro di ieri, la dirigente Clara Mascherpa ha precisato che invece le distanze di sicurezza sono state rispettate. Gianluca Mirabelli spiega che c'è già stato un effetto di prevenzione: in alcuni punti critici della viabilità urbana si è avuta una diminuzione della velocità. «E comunque – ha aggiunto – basta rispettare i limiti e non arrivano le multe». Il vicesindaco Andrea Ceffa ha sottolineato che i dissuasori sono stati collocati anche ascoltando le indicazioni e le proteste della gente: «Per via Gravellona c'era stata una raccolta di centinaia di firme. Altri punti critici la circonvallazione, la zona del cimitero e corso Genova». A chi immagina una volontà del Comune di "fare cassa" con i velok, gli amministratori rispondono che i conti si faranno a fine 2014, «multe alla mano». ©RIPRODUZIONE RISERVATA